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quote rosa piramide 450Sono arrivati i nomi ufficiali dei vertici delle società partecipate. Spiccano le quote rosa e anche volti che rappresentano – almeno sulla carta – buone probabilità di un rilancio in chiave più green dell’Italia.

LE NOMINE – Iniziamo con l’elenco oggettivo dei nomi, per poi concentrarci su alcuni in particolare.

Eni - Claudio Descalzi ad, Emma Marcegaglia presidente

Finmeccanica - Mauro Moretti ad, Gianni De Gennaro presidente

Poste Italiane - Francesco Caio ad, Luisa Todini presidente

Enel - Francesco Starace ad, Patrizia Grieco presidente

Queste le nomine ufficiali, intanto per Terna Catia Bastioli (Novamont) è data in pole position verso la presidenza e Aldo Chiarini (Gdf Suez) verso la poltrona di ad, ma sarà designato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Sul fronte Ferrovie dello Stato invece bisogna attendere, ma pare sarà riconfermato il presidente Lamberto Cardia.

QUOTE ROSA – Era una questione molto sentita dal governo, quella della presenza femminile nei cda delle partecipate. E bisogna constatare che così ne compaiono 11. Se ci concentriamo sui vertici, ne vediamo 4, considerando anche la Bastioli in arrivo a Terna.

Ad Enel arriva Patrizia Grieco come presidente ma compare anche Paola Giardinio nel cda. La Grieco è presidente esecutivo di Olivetti, da settembre 2003 a gennaio 2006 è stata ad di Siemens Informatica, poi membro del cda di Fiat Industrial e Italgas, così come di Save the Children.

All’Eni sulla poltrona di presidente siederà l’ex regina di Confindustria Emma Marcegaglia, figlia del fondatore dell’omonima azienda, per la quale lei è stata ad con il fratello. È stata anche presidente dell'università Luiss negli anni 2010-2013 e dal 2013 è presidente di BusinessEurope, l’associazione delle Confindustrie europee. Sempre in Eni, Diva Moriani siederà nel cda mentre Paola Camagni e Stefania Bettoni nel collegio sindacale.

Alle Poste il nuovo presidente sarà Luisa Todini, già membro del cda Rai, presidente della Todini Costruzioni Generali e di Todini Finanziaria, consigliere di amministrazione della Salini Costruttori. È stata deputata di Forza Italia, presidente della Federazione industria europea delle costruzioni dal 2010 al 2012, è membro della Fondazione Italia Usa e side nel cda della Fondazione Child.

Terna non è stata ancora oggetto di nomine ufficiali, ma si parla appunto di Catia Bastioli alla presidenza. Si tratta dell’ad di Novamont, dov’è arrivata nel 2003. E soprattutto su di lei sono puntati i riflettori dell’universo green. Infine, nel cda di Finmeccanica vedremo Marta Dassù e Marina Calderone.

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UNO SCIENZIATO A TERNA – La Bastioli non solo è ad dell’azienda produttrice di chimica e plastica verde, ma è autrice di varie invenzioni. Una su tutte, nel 2007 ha ottenuto il premio "Inventore europeo dell'anno" per il brevetto per i sacchetti di origine vegetale Mater-Bi. E a giugno del 2013 è entrata tra i membri del Bioeconomy Panel.

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SEGNALI DI SVOLTE SOSTENIBILI? – Non soltanto la scelta di Catia Bastioli fa sperare in un rinnovamento in chiave green del nostro Paese, ma anche il nuovo incarico affidato a Francesco Starace, finora ad di Enel Green Power, che ora diventa ad di Enel, segno che la controllata dedicata al business delle rinnovabili potrebbe diventare fulcro delle attività dell’azienda.

LE RIPERCUSSIONI IN BORSA - Il primo effetto della nomina di Moretti è stato un calo in Borsa per Finmeccanica e Ansaldo Sts. Una delle spiegazioni fornita da un trader è che sarebbe meno incline a vendere Sts e Breda.

Anna Tita Gallo

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