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gravity income announce facebookJumbo v2Bufala o favola natalizia? Nessuna delle due. Dan Price, ad di Gravity Payments si è davvero tagliato lo stipendio e dal 2018 vivrà con la stessa cifra corrisposta ai suoi dipendenti.

Non solo. Tutti gli stipendi dell’azienda saranno ritoccati se sotto i 50 mila dollari, in modo che siano almeno pari a quello indicato come tetto minimo.

IL RITOCCO DEI SALARI – La legge è uguale per tutti, insomma, anche in azienda. Così, se il salario minimo dell’azienda – che opera nel settore dei pagamenti con carta di credito e money transfer, leader nello stato di Washington – sarà 70 mila dollari, quello dell’ad si ridurrà del 93%.

E la decisione l’ha presa lo stesso Dan Price, che ha dichairato di vivere con molto meno rispetto al milione di dollari che percepisce al momento, un salario da lui definito “sproporzionato”, mentre la vita a Seattle è molto cara, un problema invece per i suoi dipendenti con stipendi molto bassi.

DOVE RECUPERARE LE RISORSE? – Ma come pagare i salari più alti? Innanzitutto, i dipendenti avranno uno stipendio in crescita fino a dicembre 2017, momento in cui si arriverà al tetto minimo per tutti. In particolare, per chi percepisce meno di 50 mila dollari all’anno, la crescita sarà di 5 mila dollari all’anno e nel 2018.

Ma non è una scelta dettata soltanto da motivi etici. È una scelta sostenibile anche dal punto di vista finanziario, sarà in parte il compenso dell’ad a finanziare gli aumenti. E non ci saranno crescite di stipendio se non saliranno i profitti dell’azienda.

REDISTRIBUZIONE – Possiamo parlare di Csr, di sostenibilità, di etica, persino pensare che sia stata una scelta dettata dalla volontà di mantenere calmi gli animi dei dipendenti e di fidelizzarli, ma si tratta soprattutto di un piano di redistribuzione della ricchezza.

E non sorprende, se pensiamo allo stile di vita di Price, molto al di sotto delle proprie possibilità economiche. Un personaggio premiato più volte per le sue doti imprenditoriali (recentemente da Entrepreneur per il 2014), appena trentenne, che da subito percepiva un salario persino più basso di quello dei propri dipendenti.

Anna Tita Gallo

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