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hilcorpAnche le compagnie petrolifere a volte sono aziende in cui i dipendenti hanno benefit e sono felici di lavorare. La Hilcorp di Houston è stata inserita per il terzo anno consecutivo tra le 100 migliori aziende in cui lavorare secondo Fortune (è al 20esimo posto) e per Natale i lavoratori si preparano a ricevere un altro bonus: ben 100 mila dollari.

Il Ceo Jeff Hildebrand ha una sua visione personale dell’azienda: “We are all in this together". In pratica, se tutti lavorano tutti devono ricevere un premio per i risultati di quel lavoro.

Questo si è tradotto negli anni in bonus del 33% del salario, così come ricompense proporzionali agli obiettivi raggiunti. Nel 2011 gli impiegati hanno ricevuto un bonus da 50 mila dollari per acquistare una nuova auto, o 35 mila dollari cash.

Per il 2015 il bonus sale a 100 mila dollari, anche in questo caso cash. Ovviamente si tratta di un’azienda che guadagna moltissimo, i dipendenti sono ben 1.381, ma hanno a che fare con un Babbo Natale in carne ed ossa.

Inutile dire che ricevere bonus simili li incentivi ad essere più efficienti e produttivi, ma chi lavora alla Hilcorp sottolinea soprattutto il carattere dei vertici. Hildebrand e i dirigenti sarebbero dei motivatori eccellenti e questo spinge tutti a dare il meglio di sé.

Allo stesso tempo, era stato promesso che il bonus sarebbe stato raddoppiato in 5 anni e quella promessa è stata mantenuta. Il segreto per avere lavoratori fedeli e produttivi sembra quindi essere l’unione di motivazione e lealtà da parte della dirigenza.

Naturalmente, per un dipendente lavorare in un ambiente simile sembra un sogno, soprattutto per chi lo vede dall’esterno.

Anche alla Tiens Group accade qualcosa di simile: Li Jinyuan, il miliardario cinese che la dirige, ha portato 6.400 lavoratori in viaggio in Francia spendendo 33 mln di euro.

Abbiamo recentemente parlato anche di Dan Price, che però non ha lo stesso clamore non trattandosi di un’azienda delle dimensioni della Hilcorp. Il Ceo di Gravity Payments si è comunque tagliato lo stipendio a favore dei propri dipendenti, una mossa (anche di marketing?) che l’ha fatto sicuramente diventare molto noto nonostante i dubbi sulla capacità dell’azienda di restare in piedi.

E qualche giorno fa ha fatto il giro del mondo anche la notizia che Mark Zuckerberg ha deciso di cedere in beneficenza il 99% delle sue azioni di Facebook, in maniera progressiva, negli anni. Ma in questo caso i dipendenti non vedranno un centesimo, sebbene Facebook abbia introdotto per loro vari benefit, in particolare rivolti alle donne.

Anna Tita Gallo

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