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mammabambinoMarissa Mayer e Mark Zuckerberg sono sicuramente 2 dei leader più conosciuti al mondo. Ma i 2 Ceo di Yahoo! e Facebook hanno anche un’altra cosa in comune: sono genitori. Quindi sanno bene cosa significhi conciliare vita lavorativa e privata e sanno che alcuni benefit possono fare la differenza. Ma quali?

Marissa Mayer e Mark Zuckerberg non sono genitori qualsiasi, è evidente. Secondo Forbes hanno a loro disposizione un patrimonio, rispettivamente, di 380 mln e 44,6 mld di dollari. Possono permettersi baby sitter, donne delle pulizie, cuoche, tutto ciò che per una famiglia normale è un lusso. La Mayer ha fatto carriera mentre era incinta e ora ha 3 figli, 2 dei quali sono le gemelle nate da poco. Zuckerberg ha invece annunciato l’arrivo della sua prima figlia il 1° dicembre, quando ha anche annunciato la volontà di voler progressivamente donare il 99% delle azioni di Facebook.

Ecco alcune politiche aziendali che potrebbero aiutare chi da poco ha avuto un figlio e non ha a disposizione lo stesso patrimonio né lo stesso potere di decidere come utilizzare il proprio tempo.

Le ha riferite a Mashable Jennifer Owens, direttrice editoriale di “Working Mother” e direttrice del Working Mother Research Institute

1. Congedo parentale pagato

È un benefit raro, solo il 12% degli americani che lavora nel settore privato lo ottiene. Il punto della questione è che tutti abbiamo la necessità di calarci nel ruolo di genitore e serve tempo. Tempo remunerato.

2. Cultura aziendale di supporto

I dipendenti devono sentire che l’azienda si prende cura di loro. La cultura aziendale deve trasmettere questo valore, l’azienda non deve mostrare ostilità nei confronti delle esigenze di chi ha appena avuto un bambino. Addirittura alcune realtà offrono un training per favorire la transizione del dipendente verso e dopo il congedo.

3. Allattamento e spazi privati

Avere cura dei dipendenti significa anche dare alle donne alcuni spazi dove possano allattare senza sentirsi a disagio e senza, allo stesso tempo, crearne agli altri dipendenti. Entrano in gioco, chiaramente, anche problemi culturali. Occorre essere molto flessibili e avere molto tatto.

4. Childcare

La maggior parte delle aziende presenti sulla lista annuale di “Working Mother” offre una forma qualsiasi di quei servizi che vanno sotto la categoria “childcare”. Il problema per i genitori è soprattutto di costi: prendersi cura di un bambino costa parecchio, se l’azienda aiuta i genitori o offre ad esempio convenzioni per i genitori è più semplice continuare a lavorare senza frustrazioni e li rende più legati all’azienda stessa.

5 – Flessibilità

Intesa soprattutto come flessibilità oraria, tasto dolente per molti genitori che si ritrovano a dover tornare al lavoro con bambini appena nati. Come conciliare gli orari? Il segreto delle buone aziende è incarnato da 3 possibilità: part-time, orari flessibili e telelavoro. Il part-time aiuta il genitore a dedicare tempo ai bambini, il telelavoro evita spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro, sottraendo tempo sia al lavoro stesso che alla famiglia. Gli orari flessibili permettono di portare a termine il proprio dovere senza però fare i salti mortali per essere al lavoro nei tempi prestabiliti con fasce orarie rigide.

Anna Tita Gallo

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