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lavoro precario salute donneIl lavoro precario nuoce alla salute delle donne. Secondo uno studio recente, tutto italiano, il lavoro temporaneo è particolarmente dannoso alla salute, soprattutto se le incertezze lavorative perdurano per un periodo prolungato. La salute delle donne è fortemente influenzata dalle conseguenze negative del lavoro temporaneo.

Lo conferma uno studio condotto dagli esperti del Dipartimento di Statistica e Informatica dell’Università di Firenze. Lo studio in questione, guidato da Elena Pirani e Silvana Salvini, è stato pubblicato sulla rivista Social Science and Medicine e porta il titolo di “Is temporary employment damaging to health? A longitudinal study on Italiani workers”.

Negli ultimi decenni le condizioni di lavoro sono cambiate drasticamente in tutti i Paesi dell’Unione Europea. L’occupazione permanente, a tempo pieno, caratterizzata dalla sicurezza del lavoro e da un salario stabile, viene sostituita sempre più dal lavoro interinale, dai lavori occasionali e a tempo parziale.

Come ricordano gli esperti, le conseguenze di tali modifiche sul benessere generale dei lavoratori e sulla loro salute rappresentano un percorso di indagine sempre più importante. I ricercatori si sono chiesti se i lavoratori italiani con contratti temporanei hanno più probabilità di soffrire di cattive condizioni di salute rispetto a coloro che mantengono un posto di lavoro permanente.

Lo studio si è basato su un campione di uomini e donne di età compresa tra i 16 e i 64 anni proveniente da un’indagine condotta dall’Unione Europea tra il 2007 e il 2010. I risultati mostrano un’associazione negativa tra lavoro temporaneo e salute.

Il lavoro temporaneo diventa particolarmente nocivo per la salute quando si prolunga nel tempo. Secondo gli esperti, l’occupazione temporanea non comporta notevoli conseguenze negative per gli uomini, mentre il legame tra lavoro interinale e salute è fortemente dannoso per le donne italiane.

”Più perdura il precariato, peggiori sono gli effetti sulla salute, se un contratto temporaneo è seguito l’anno successivo da uno permanente, gli effetti negativi sulla salute spariscono”, ha sottolineato Elena Pirani, titolare della ricerca.

Secondo i ricercatori, le donne soffrono di più a causa del lavoro temporaneo perché hanno più responsabilità in questo campo, ancor di più se il lavoro serve a mantenere una famiglia:

“Secondo noi dipende dal fatto che le donne italiane sono più impegnate in lavori di cura dei figli e compiti domestici e il carico di lavoro doppio può generare stress e abbassarne la percezione di salute. La gestione della famiglia e la situazione di iniquità nella divisione dei ruoli alla quale assistiamo nel contesto italiano può contribuire al risultato“, ha spiegato Pirani.

Le donne con contratti atipici dunque sarebbero sotto stress per un duplice motivo: la cura dei figli e della casa da un lato e l’instabilità lavorativa dall’altro. Si tratterebbe di un problema tipicamente italiano. Una futura riforma del lavoro potrebbe migliorare la situazione delle lavoratrici precarie?

Marta Albè

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