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curriculum vitae 000Per chi è senza lavoro da oltre sei mesi può essere difficile trovare una nuova occupazione: alcuni esperti di risorse umane spiegano come ottimizzare il curriculum in modo da far passare in secondo piano il lungo periodo di disoccupazione e far emergere i propri punti di forza.

Secondo un report pubblicato nel settembre 2014 dalla società di analisi americana Brookings Institution, le persone che restano senza lavoro per sei mesi o più hanno dal 20 al 40% di possibilità in meno di trovare un lavoro entro i due anni successivi.

Ma ciò non implica che ci si debba arrendere. Al contrario, può essere utile apportare alcune modifiche al curriculum, per provare ad aumentare le probabilità di venire assunti.

Ecco 7 strategie che contribuiscono a rendere il curriculum vitae dei disoccupati di lunga durata più appetibile agli occhi di un cacciatore di teste:

1. Motivare il periodo di disoccupazione

Invece di cercare di nasconderla, bisogna motivare e contestualizzare la lunga assenza dal mondo del lavoro, sia nel curriculum, sia nella lettere di presentazione. Secondo l'americano Daniel Quillen, esperto di risorse umane e autore del volume The Perfect Resume (Il curriculum perfetto), l'onestà è tanto più utile e consigliabile se si è perso il lavoro per motivi che trascendono le proprie capacità e prestazioni sul lavoro, ad esempio per ragioni familiari (una gravidanza, la cura dei figli...) o per via di un grosso ridimensionamento dell'azienda in cui si era impiegati. In questo modo, chi legge il curriculum sa che il candidato non è stato allontanato perché poco capace e il lungo periodo di disoccupazione verrà percepito come meno problematico.

2. Dare vita ad un'impresa individuale

Se si è stati al di fuori del mondo del lavoro per un po', può essere utile rimettersi in modo creando una piccola impresa, sulla base delle proprie abilità e dei propri punti di forza, come suggerisce il consulente aziendale John Paul Engel, fondatore di Knowledge Capital Consulting. Ad esempio, si può lavorare come consulenti o venditori indipendenti, per colmare una lacuna nel curriculum e derivarne anche un piccolo reddito.

3. Evitare l'ordine cronologico nella stesura del cv

Secondo Quillen, sarebbe preferibile evitare il tradizionale formato del curriculum, che presenta le esperienze in ordine rigorosamente cronologico e che non farebbe altro che accentuare la lunghezza del periodo di disoccupazione. Meglio sarebbe un curriculum "ibrido", che includa una sintesi iniziale del lavoro che si sta cercando, evidenziando sin da subito i propri punti di forza e le esperienze lavorative principali. Si potrebbero elencare una decina di punti salienti, per poi procedere con il consueto ordine cronologico.

4. Mettere in evidenza i risultati raggiunti, non le mansioni svolte

John Paul Engel sottolinea come la maggior parte dei curriculum si basi su elenchi di mansioni e compiti svolti: per mettersi in evidenza, è quindi consigliabile dare un taglio diverso alle proprie esperienze lavorative, concentrandosi sui risultati raggiunti, di volta in volta, per i propri datori di lavoro.

5. Dimostrare di essersi tenuti aggiornati

Si può essere rimasti in attivi per mesi, ma tale gap assume meno importanza se si dimostra di averlo utilizzato per migliorare le proprie abilità, imparare qualcosa di nuovo, ottenere un nuovo titolo. Secondo il consulente e scrittore Cheryl E. Palmer, essere in grado di dimostrare di avere affinato la propria preparazione e di aver acquisito nuove competenze nel proprio ambito di lavoro può rivelarsi un prezioso vantaggio e favorire l'assunzione.

6. Personalizzare il curriculum

Il curriculum deve adattarsi il più possibile alle esigenze e alle aspettative del potenziale datore di lavoro, dandogli la possibilità di capire rapidamente chi ha davanti e perché dovrebbe concedergli una chance. Se ad esempio si cerca un impiego nel settore "Vendite", è importante che nel curriculum vengano evidenziate le aree più attinenti al tema, attraverso l'utilizzo di elenchi puntati e riorganizzando le esperienze lavorative in modo da far spiccare quelle più rilevanti. Ogni volta che si modifica il curriculum, avverte inoltre Quillen, è necessario rileggerlo attentamente: errori grammaticali e refusi possono infatti portare ad una bocciatura senza appello.

7. Inviare il cv a tutti i propri conoscenti

Una volta che il curriculum è pronto, consiglia infine Quillen, può essere molto utile inviarlo ai propri conoscenti, in modo da innescare una sorta di passaparola e far sapere a tutti che si sta cercando un certo tipo di lavoro. Non si sa mai da quale parte può arrivare la dritta giusta...

Lisa Vagnozzi

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