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cicloCongedo mestruale: l'idea è di un'azienda di Bristol, la Coexist, che intende introdurlo per consentire alle donne di prendere del tempo libero durante il loro ciclo mestruale. Giorni di malattia ogni mese, concessi e retribuiti.

Alcune donne soffrono parecchio durante quei 5 giorni del mese, ecco perché la Coexist ha deciso di andare incontro a quei ritmi naturali inevitabili che però danno alle donne tante preoccupazioni quando devono essere impeccabili e produttive al lavoro.

Bex Baxter, che è a capo dell'azienda, dirige uno staff di 31 persone, di cui 7 uomini, e in questa realtà vuole offrire un benefit particolare. Tutto è partito da una semplice constatazione: vedere donne piegate sulle scrivanie dal dolore durante quei giorni.

E alla Coexist – dice Bex – non è concepibile che qualcuno resti al lavoro se sta male. Ma non è una vera e propria malattia, quindi l'azienda cercava una soluzione che non mettesse le due cose sullo stesso piano.

Soprattutto, l'obiettivo è anche quello di sfatare un mito: quello che se le persone si concedono del tempo libero diventano meno produttive (Richard Branson docet).

Risultato: gli uomini hanno accolto con favore questa proposta e allo stesso tempo è stato un modo per eliminare un tabù ricorrente, una questione naturale di cui le donne purtroppo a volte fanno fatica a parlare. E lavorare seguendo un ritmo biologico permette aumentare la produttività.

Anna Tita Gallo

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