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bcorpEsistono anche in Italia aziende in cui i benefit e la felicità dei dipendenti sono al primo posto. Queste realtà vengono definite B-Corp, la maggior parte si trovano a Milano. B-Corp sta per “benefit corporation” e questo termine identifica il modello di azienda coniato da Bart Houlahan nel 2006.

Sul sito bcorporation.eu/italy si legge una descrizione sintetica di questo modello: si tratta di aziende che “vanno oltre l’obiettivo del profitto e innovano per massimizzare il loro impatto positivo verso i dipendenti, le comunità in cui operano e l'ambiente. In questo modo il business diventa una forza rigeneratrice per la società e per il pianeta. Si tratta di una comunità in rapida crescita a livello globale ma anche in Italia”.

E, infatti, qualche giorno fa a Milano si è tenuto un meeting delle B Corp. "Milano è storicamente la capitale del terzo settore e dell'impresa sociale. Non stupisce che sia anche la principale città d'Italia per questo tipo di aziende: infatti siamo stati anche promotori del primo incubatore di imprese sociali, tra le quali c'è anche una società B Corp", ha spiegato Cristina Tajani, assessore comunale alle Politiche del lavoro, alle Attività produttive e al Commercio.

Il nostro Paese, dopo gli Usa, è il primo a riconoscere a livello legislativo le B-Corp. La legge è recente, del 2016. Nessun incentivo, le aziende che vogliono questa certificazione devono essere motivate da altri fattori e agire in maniera “responsabile, sostenibile e trasparente verso persone, comunità, territori, enti e associazioni culturali".

Ad oggi sono circa 300 le aziende italiane che hanno fatto richiesta di diventare B-Corp, vale a dire di intraprendere la strada verso la certificazione BIA (B Impact Assessment), rilasciata dall’associazione B Lab fondata dallo stesso Houlahan. Ogni 2 anni viene effettuata poi una nuova verifica dei requisiti. Tra i parametri che le aziende italiane possiedono per essere una B-Corp: ferie illimitate per i dipendenti, orari flessibili, telelavoro, nessuna gerarchia rigida, ma anche impegno dei dipendenti in azioni di volontariato. Qualche nome: Herbatint, Salcheto, The Hub srl, D-Orbit, Dermophisiologique.

Anna Tita Gallo

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