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gympassSempre più aziende decidono di offrire come benefit qualcosa che faccia bene alla salute dei dipendenti, al loro umore o al Pianeta. Una delle ultime soluzioni per le aziende italiane è Gympass, che ora arriva anche nel nostro Paese, e si pone come idea per spingere a svolgere più attività fisica.

La società è stata fondata nel 2012 a San Paolo in Brasile e prevede per le aziende programmi flessibili e personalizzati perché possano offrire come benefit la possibilità di accedere a un network di 20.000 strutture sportive e 500 diversi tipi di attività in 10 Paesi in tutto il mondo. In Italia si contano oltre 600 centri dislocati in 200 città.

La soluzione è fruibile online e tramite app (iOS, Android) e parte dalla considerazione che migliorando la salute dei lavoratori si riducano sia l’assenteismo che i costi legati alla salute. Primo obiettivo quindi, quello di migliorare il benessere psico-fisico dei lavoratori.

Gympass ha dimostrato che i dipendenti che svolgono attività fisica con una certa frequenza, sono direttamente più produttivi e motivati:

“I dati raccolti dalle centinaia di aziende che hanno già aderito a Gympass in tutto il mondo, dimostrano innanzitutto un aumento del numero delle persone che praticano sport e una diminuzione delle malattie causate dalla sedentarietà. Questo perché circa il 70% delle persone che si iscrivono a Gympass non svolgevano in modo regolare attività fisica. Le conseguenze sono state una riduzione del tasso di assenteismo e dei costi legati alla salute del personale, ha dichiarato Rodrigo Silveira, Country Manager di Gympass Italia. Ovviamente da questa scelta traggono vantaggi anche le palestre che decidono di aderire al network.

E’ solo uno degli ultimi esempi di benefit che promuovono stili di vita sostenibili e più sani. Basti pensare agli orti aziendali, che si tramutano in luoghi di socialità per i dipendenti dove scaricare lo stress e tornare di buon umore, ma sono di fatto anche un modo per aumentare gli spazi verdi in azienda. Altro benefit interessante, quello adottato da aziende come quella di Brunello Cucinelli, che ha introdotto il rimborso delle spese sostenute in ambito culturale per musei, teatri, cinema e via dicendo.

Naturalmente, si può pensare a benefit più classici come auto aziendali green o abbonamenti al car sharing, sul fronte della salute iniziano ad essere considerate sempre maggiormente le differenze di genere, quindi si cerca di andare incontro alle mamme lavoratrici soluzioni quali gli asili aziendali, fino a benefit più particolari come il congedo mestruale introdotto dalla Coexist.

Anna Tita Gallo

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