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cambiamenti climatici 0000La scorsa settimana l'Amministrazione Obama ha lanciato un nuovo sito web dedicato ai cambiamenti climatici, con l'obiettivo di offrire informazioni utili, sfatare miti ed "educare" i cittadini, rendendoli più attenti e consapevoli.

Il sito, che è parte integrante di un portale pensato per offrire informazioni scientifiche e corrette su numerosi argomenti, è stato realizzato in collaborazione con la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e la NASA.

I dati fruibili dagli utenti saranno di diverse tipologie: non solo informazioni per essere più preparati a fronteggiare eventuali emergenze ma anche prove scientifiche e simulazioni che mostrino alcuni degli effetti più evidenti dei cambiamenti climatici, quali, ad esempio, l'aumento del livello del mare.

L'Amministrazione Obama promette di tenere costantemente aggiornato il sito, arricchendolo di volta in volta con argomenti e strumenti diversi, per poter raggiungere il maggior numero possibile di utenti ed esplorare tutti i rischi connessi ai cambiamenti climatici – non solo alluvioni e tempeste tropicali, ma anche problemi per la salute umana, difficoltà nell'approvvigionamento di generi alimentari e di prima necessità, pericoli per le infrastrutture...

La presentazione del sito segue di poche settimane la proposta di budget avanzata da Barack Obama per il 2015, che mira a stanziare circa un trilione di dollari per sostenere misure su ambiente, clima ed energia, a dimostrazione dell'attenzione particolare che il Presidente americano sta riservando al tema dei cambiamenti climatici nel corso di questo suo secondo mandato alla Casa Bianca.

D'altra parte, i sondaggi mostrano come l'opinione pubblica americana non sia del tutto persuasa della necessità di agire contro i cambiamenti climatici: il 67% degli Americani ritiene che la realtà dei cambiamenti sia supportata da solide prove scientifiche, con una flessione di 10 punti percentuali rispetto al 2006; tra quanti credono nel cambiamento climatico, inoltre, solo il 44% afferma che la responsabilità vada attribuita alle attività umane.

Non a caso, in un sondaggio in cui si chiedeva agli intervistati di enunciare le 20 priorità per il Presidente e il Congresso, l'argomento "fronteggiare i cambiamenti climatici" si è piazzato in diciannovesima posizione. Segno che la maggioranza dei cittadini non ha ancora colto l'urgenza del problema, anche per colpa di tv e media che ne parlano sempre meno.

Lisa Vagnozzi

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