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amazon rinnovabili greenpeaceNovità in ambito energia per Amazon. Il colosso IT ha annunciato i propri impegni a lungo termine a favore delle energie rinnovabili al 100%. Lo ha rivelato questa settimana, a seguito delle recenti pressioni da parte di Greenpeace.

Amazon mira a raggiungere il 100% di energia rinnovabile per quanto riguarda l’alimentazione delle proprie infrastrutture globali, con riferimento a tutto il mondo. Negli ultimi mesi l’azienda era finita nel mirino di Greenpeace dopo che non era riuscita ad emulare l’esempio degli impegni intrapresi da Apple, Google e Facebook.

Una relazione sulle credenziali verdi delle società del web ha portato Amazon ad una valutazione troppo bassa per quanto riguarda le scelte energetiche. Greenpeace aveva rilevato che l’azienda non presentava un piano adeguato per la transizione ad alternative più pulite.

Ora Amazon ha pubblicato un aggiornamento sul proprio sito web e ha rivelato che sta progettando di passare al 100% di energie rinnovabili sottolineando come già stesse offrendo delle strutture carbon neutral in tre regioni.

Amazon non ha però indicato una scadenza per il raggiungimento del proprio obiettivo, dunque è possibile che ricada nuovamente nelle richieste di chiarezza da parte di Greenpeace. Si tratta in ogni caso di una auspicabile prospettiva di miglioramento, sulla scia delle scelte che le multinazionali IT stanno intraprendendo nel mondo.

Probabilmente Amazon punterà sempre più sul cloud computing. Infatti secondo l’azienda il cloud computing è intrinsecamente più ecologico rispetto ai sistemi di calcolo tradizionali. Oggi, le singole imprese operano spesso su uno o più data center aziendali per soddisfare le loro esigenze IT interne.

Secondo Amazon, anche con un’ampia adozione della tecnologia di virtualizzazione, la maggior parte delle imprese ancora lottano per raggiungere alti tassi di utilizzo per la loro infrastruttura di data center. Il risultato è dato da una notevole quantità di capacità del server inutilizzata e da un consumo di energia del tutto sprecata per alimentare infrastrutture inutilizzate o sottoutilizzate.

Marta Albè

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