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apple_ambienteDopo aver superato l'esame di sosteniblità della Fair Labour associaton, la Apple continua a precorrere la strada verso una sempre maggiore attenzione all'impronta ecologica lasciata dai suoi prodotti.

Il colosso informatico ha annunciato l’installazione di nuovi pannelli solari per alimentare il data center del North Carolina, il centro server dove sono contenuti i dati iCloud.

Le strutture in costruzione copriranno 100 acri, con un impianto fotovoltaico da 20 MW di potenza istallata e una cella a combustibile da 5 MW, capaci di garantire rispettivamente 42 e 40 milioni kWh all'anno. Nel frattempo, lo stabilimento ha ricevuto la certificazione LEED Platinum da parte dello US Green Building Council, una catalogazione degli edifici statunitensi che ne premia la sostenibilità.

Le iniziative rientrano nel piano più generale per diventare il maggiore data center solare, sorpassando i 14 MW che alimentano le strutture di East Windsor e McGraw-Hilla, nel New Jersey. “Il nostro nuovo data center nel Maiden, North Carolina, dimostra il nostro contributo per la riduzione dell’impatto ambientale delle sedi e nei confronti dell’efficienza energetica come nella progettazione di edifici green” ha dichiarato la società presentando l‘annuale rapporto ambientale. “Siamo a conoscenza del fatto che siamo gli unici ad avere ottenuto questo livello di certificazione LEED”, spiega con orgoglio la Mela di Cupertino.

Forse in risposta alla crescente pressione di alcune associazioni ambientaliste e dell’opinione pubblica, gli impegni presi da Apple nel nuovo stabilimento evidenziano come l’azienda stia portando avanti una politica di riduzione dell’impatto ambientale, che si caratterizza l’utilizzo di materiali eco-compatibili in alcuni suoi componenti, o nell’impiego di sistemi di noti come free cooling, che riducono e ottimizzano i consumi di acqua. Servendosi dell’aria fredda presa dall’esterno e fatta passare attraverso uno scambiatore di calore questo meccanismo consente di fornire acqua fredda per i sistemi di raffrescamento dei server, con un risparmio energetico annuo stimato al 75%.

Ma tutto ciò ancora non basta. Basta considerare che, ad esempio, i grandi successi di vendita della Mela hanno causato emissioni di gas serra di 23 milioni di tonnellate con un aumento del 56% rispetto all’anno precedente.

Per scaricare il rapporto clicca qui

Roberta Ragni

 

GreenBiz.it

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