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cellphone-treeAcquistare beni di consumo che vengono prodotti nelle vicinanze del luogo in cui verranno utilizzati è uno dei modi possibili per ridurre l'impatto ambientale di una delle nostre attività quotidiane più comuni, quella di fare la spesa.

Utilizzando un linguaggio più specialistico possiamo affermare che l'acquisto di prodotti che hanno viaggiato poco o affatto per arrivare al punto di distribuzione ne diminuisce l'impronta ecologica facendone guadagnare anche al gusto e la nostra salute.

Molto spesso però non è facile conoscere dove è possibile acquistare questo tipo di prodotti e soprattutto sapere se ci sono mercati o produttori/distributori biologici o a km zero nelle vicinanze del posto in cui ci troviamo.

Fortunatamente ci viene incontro la tecnologia ed in particolare la diffusione delle app, diminutivo di applicazioni o "application", ovvero piccoli programmi che possono essere caricati sui nostri smartphone per aumentarne le funzionalità. E dato che come dice la pubblicità "c'è una app per tutto", è possibile dotare il nostro telefonino anche applicazioni che ci permettano di rintracciare con facilità i luoghi più vicini per fare i nostri acquisti a Km0.

Naturmia, per fare il primo esempio, è una app creata da una giovane startup e che può essere scaricata sia su Iphone che su telefonini Android. Con una grafica davvero accattivante, permette di scoprire le caratteristiche di frutta e verdura nonché la loro stagionalità. Ma non è tutto.

È possibile anche fare la ricerca per mesi scoprendo quali siano gli ortaggi ed i frutti di stagione: questi infatti, soprattutto se si tratta di prodotti italiani o locali, viaggiano poco per arrivare sulle nostre tavole e mantengono così inalterata la loro freschezza e tutte le loro proprietà nutritive. La stessa app ci permette di individuare per regione e per provincia, quando presenti, l'ubicazione di mercati bio o a km 0.

Anche Coldiretti Giovani Impresa Emilia Romagna ha creato una app per smartphone chiamata CampagnAmica. Si tratta di un programma permette a coloro che ne faranno il download di essere informati sull'esatta collocazione delle oltre 400 aziende dell'Emilia Romagna che effettuano vendita diretta dei prodotti tipici locali. Il procedimento è semplice.

Si potrà visualizzare la mappa della provincia prescelta e selezionare la struttura preferita tra quelle più vicine che saranno identificate automaticamente dal programma che rileva la nostra posizione. Per ogni struttura sono disponibili informazioni utili come recapiti e giorni di apertura. Grazie all' app inoltre si potranno raggiungere comodamente anche gli agriturismi iscritti a Terranostra, l'associazione agrituristica di Coldiretti.

Infine non possiamo dimenticare Bioradar, una app che sfrutta le potenzialità della geolocalizzazione per mostrare all'utente dove scoprire nelle vicinanze del posto in cui si trova o dove dovrebbe andare generi alimentari bio (produttori con vendita diretta, gruppi d'acquisto, ristoranti...), ma anche non alimentari (laboratori artigianali, studi creativi) ed eventi, come mercatini e fiere.

Una specie di "AroundMe" del biologico, insomma. Il suo creatore Sandro Russo afferma in un'intervista: "utilizzare Bioradar significa avere prodotti e servizi di qualità a portata di mano, agevolando così il taglio di filiera. Contemporaneamente questo progetto aiuta i produttori a farsi conoscere e a instaurare un rapporto diretto con i clienti. "

Grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie "mobile" quindi i consumatori più consapevoli e le aziende che operano secondo criteri di sostenibilità possono entrare facilmente in contatto e ciò non potrà che far sviluppare sempre più un'economia più attenta ai valori del territorio ed all'ambiente.

Paola Valeri

GreenBiz.it

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