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emissioni naviLa Commissione Ambiente ha approvato i nuovi progetti per monitorare e comunicare le emissioni annue di Co2 delle navi da gennaio 2018. Si tratta di un primo passo per ridurre le emissioni di gas serra dovute ai trasporti marittimi.

Il testo è stato approvato con 62 voti favorevoli e 5 astensioni. Stabilisce un sistema europeo per il monitoraggio, la rendicontazione e la verifica delle emissioni di gas a effetto serra da trasporto, al fine di migliorare le informazioni sull’efficienza delle navi e di incoraggiare la riduzione delle emissioni e il consumo di carburante.

Le nuove regole riguarderanno tutte le navi di oltre 5000 tonnellate, con l’eccezione dei pescherecci, delle navi da guerre e di quelle senza mezzi di propulsione meccanici, oltre alle navi di legno di costruzione primitiva e alle navi di Stato utilizzate per scopi non commerciali.

Verranno indicate delle norme specifiche per ciascuna categoria di imbarcazione. La conformità delle emissioni delle navi dovrebbe essere verificata da un soggetto indipendente. Gli Stati membri potrebbero stabilire sanzioni per la violazione delle regole.

Secondo le nuove regole, la Commissione dovrà valutare l'impatto globale del settore dei trasporti marittimi sul clima mondiale una volta ogni due anni, compresi i gas ad effetto serra diversi dalla Co2. Il testo prevede inoltre che si dovrà rivedere il regolamento quando verrà raggiunto un accordo internazionale presso l'Organizzazione marittima internazionale (IMO).

Il trasporto marittimo internazionale resta l'unico settore non incluso negli impegni dell'Unione per ridurre le emissioni di gas serra. A livello UE, il settore marittimo internazionale rappresenta oggi il 4% delle emissioni di gas a effetto serra e questo dato potrebbe aumentare significativamente nel futuro, secondo quanto comunicato dal Parlamento Europeo.

Marta Albè

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