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IsoleMarshall

Le Isole Marshall hanno invitato i paesi a impostare un nuovo obiettivo globale di riduzione delle emissioni di gas serra legate al trasporto marittimo internazionale, un settore in crescita ma attualmente lasciato fuori dai negoziati internazionali sul clima.

In vista del vertice di Parigi sui cambiamenti climatici (Cop21), in una presentazione per l'International Maritime Organisation, il paese ha posto l'accento sulla necessità di correggere il tiro anche sul fronte del trasporto marittimo.

Secondo il Ministro degli Affari Esteri delle Isole Marshall Tony de Brum, l'obiettivo di mantenere l'aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5-2° deve essere perseguito da tutti i paesi e da tutti i settori dell'economia mondiale. Il trasporto internazionale deve essere parte dell'azione.

Anche se il settore contribuisce attualmente solo il 2-3 per cento alle emissioni globali, “la sua crescita prevista è un vero e proprio motivo di preoccupazione”, ha detto.

Se ne parlerà in occasione della 68esima sessione del Maritime Environment Protection Committee, che si svolgerà dall'11 al 15 maggio a Londra.

Secondo il Ministro, senza un intervento immediato il settore potrebbe presto contribuire a una percentuale tra il 6 e il 14 per cento delle emissioni globali. Per dare un'idea tanto quanto l'intera Unione europea emette oggi.

Siamo una nazione insulare e il trasporto è una delle nostre linee vitali - non possiamo sopravvivere senza di essa,” ha aggiunto il ministro. “Allo stesso tempo, le emissioni di carbonio, comprese quelli del trasporto, rappresentano una minaccia esistenziale per il nostro popolo e il nostro paese.

Formato da 29 atolli corallini, l'arcipelago delle Isole Marshall a nord dell'Oceano pacifico deve vedersela infatti con gli effetti dell'aumento globale delle temperature che provocano frequenti mareggiare e fenomeni violenti ma sopratutto l'innalzamento del livello del mare.

Il governo delle Marshall ha già fissato un obiettivo di efficienza del trasporto nazionale pari al taglio del 20% nell'uso dei combustibili fossili entro il 2020 ma sta cercando di ridurre anche l'impatto del suo registro internazionale.

Altre giurisdizioni hanno avviato provvedimenti simili per ridurre le emissioni del trasporto marittimo. La Liberia, seconda al mondo nel settore, sta offrendo sconti alle navi che attuano misure di efficienza energetica, con sistemi analoghi esistenti a Singapore e sull'Isola di Man. I porti di Barbados, Prince Rupert e Vancouver hanno previsto inolte tasse più basse per le navi più efficienti attraverso un sistema pionieristico dell'organizzazione Carbon War Room di Richard Branson.

Francesca Mancuso

Foto: Wikipedia

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