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logistica merciÈ finalmente online in versione integrale Spedingo.com, il primo social marketplace italiano dedicato al settore dei trasporti e delle spedizioni.

Il portale offre l'opportunità a privati e aziende di ricevere e confrontare onlinediverse offerte di trasporto relative ad articoli d'arredamento, auto, moto, scooter ed in generale qualsiasi altro oggetto o articolo ingombrante, la cui spedizione risulta spesso irrealizzabile attraverso i tradizionali servizi postali.

L'idea alla base di Spedingo è semplice: sulle nostre strade oltre il 25% dei camion viaggia completamente vuoto
e la maggior parte di essi ha ancora spazio disponibile per altra merce. Promuovendo l'incontro tradomanda e offerta è possibile sfruttare tale capacità di carico altrimenti inutilizzata, generando vantaggi sia per il trasportatore, che realizza in tal modo dei guadagni extra, sia per il cliente, che può beneficiare di sconti significativi sul prezzo del trasporto.

La validità dell'iniziativa trova conferma nei numeri del portale, che nei soli due mesi di test in versione beta
ha registrato 8mila visitatori unici, l'inserimento di 2mila richieste di spedizione e la partecipazione di oltre 80 vettori dai quali sono pervenute complessivamente 2.500 offerte di trasporto. Numeri confortanti per la giovane startup milanese fondata dall'ingegnere elettronico Marco Tamanti (40) e dal bocconiano MarcoTontini (28).

"L'introduzione del nostro servizio – dichiara Tontini, che cura gli aspetti commerciali del progetto - risponde
a delle chiare esigenze di mercato: basti pensare, ad esempio, all'acquisto di mobili o di una moto individuati su un qualsiasi sito di annunci; in questi casi, trattandosi di compravendite tra privati, spetta infatti all'acquirente individuare una soluzione pratica ed economica per farsi spedire l'oggetto, cosa tutt'altro che semplice".

"Nel nostro piccolo – aggiunge Tamanti, responsabile IT e sviluppatore della piattaforma – siamo contenti di poter contribuire alla soluzione del diffuso problema dei viaggi di ritorno a vuoto. Ad oggi gli elevati costi del gasolio e il forte impatto ambientale associato a tale anomalia impongono decisamente un cambio di rotta".

Redazione GreenBiz.it

 

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