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pc and phoneIl datore di lavoro può controllare i messaggi di posta elettronica nella casella aziendale dei propri dipendenti. Non è affatto una violazione della privacy. Ora lo conferma anche la Corte Ue dei diritti dell'uomo con una sentenza. Ma con limiti ben precisi.

È bene sottolinearlo: parliamo della casella di posta aziendale, non di caselle personali, private del dipendente. Secondo la sentenza della Corte, il controllo esercitato dal datore di lavoro è compatibile – anche se con limiti – con la Convenzione dei diritti dell'uomo.

È vero, quindi, che la privacy è il primo diritto da tutelare, ma con alcune restrizioni ed eccezioni. La sentenza è quella relativa al caso di Bogdan Mihai Barbulescu, un cittadino rumeno che dal 2004 al 2007 ha lavorato per un’azienda privata e aveva aperto un account di posta elettronica per rispondere ai clienti. Era stato licenziato perché ha utilizzato a scopo personale quell’account, ha poi fatto ricorso e il caso è arrivato appunto fino alla Corte Ue.

Ebbene, secondo la Corte, è vero da un lato che la Convenzione dei diritti dell'uomo tutela la privacy, in questo caso la corrispondenza privata. Non si sa peraltro se il dipendente fosse stato avvertito del controllo da parte dell’azienda sulla sua corrispondenza. Ma si trattava di un account aziendale, un elemento che ha spostato il verdetto finale a favore del datore di lavoro. Quest’ultimo può, chiaramente, attuare controlli sulle attività lavorative dei propri dipendenti e quell’account era stato aperto per scopi puramente aziendali, che rappresentano il motivo che avrebbe spinto lo stesso datore di lavoro a controllare quella casella di posta senza che si configurasse una violazione totale della privacy del dipendente.

La stessa privacy era stata tutelata anche durante il processo in Romania, quando comunque i dati personali e dei destinatari delle comunicazioni personali del dipendente erano stati tutelati nonostante sia stato appurato il fatto che questo effettivamente utilizzasse l’account per inviare messaggi del tutto personali, che nulla avessero a che fare con la vita e le attività aziendali.

Anna Tita Gallo

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