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loghi mcd effettoCome si trasformerebbero i loghi delle aziende se mostrassero gli effetti dei prodotti che rappresentano? A questa domanda ha risposto il designer Marco Schembri, non per attaccare quelle aziende ma soltanto con molta, molta ironia. Gli hamburger di Mc Donald’s fanno ingrassare, la cioccolata Nestlè fa venire i brufoli, la vodka Absolut annebbia la vista e così via: ecco i loghi di grandi aziende visti da una prospettiva diversa.

La dimostrazione dell'efficacia di questi loghi è nelle prossime parole: descriverli non li rende potenti quanto guardarli. Un’immagine vale più di mille parole. Un'icona vale ancora di più. Non è mai stato così vero come oggi.

Siamo abituati alle app e al Web, che ormai parla proprio per icone. Ecco perché questi loghi possono far riflettere molto: da un lato sugli effetti dei prodotti, dall’altro sulle modalità di comunicazione utilizzate dalle aziende.

Spesso i messaggi non arrivano al destinatario – potenziale cliente, consumatore, sostenitore – perché non hanno appeal, non vengono confezionati in una maniera altrettanto capace di attirare l’attenzione. E allora molte aziende tentano di rimediare sfornando testi lunghissimi. Parole che, per quanto possano essere inserite in un messaggio di verità, non hanno alcun impatto sul destinatario perché generano noia e lo allontanano. Parole che sono troppo lontane da un modo di comunicare che ormai è assolutamente 2.0.

Diamo un'occhiata a qualche sito aziendale o a qualche e-mail promozionale: quante aziende ancora sono legate a modi di comunicare simbolo del passato?

E poi osserviamo questi loghi, che invece parlano lo stesso linguaggio del destinatario e svelano in un attimo moltissime caratteristiche di quelle aziende e dei loro prodotti.

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Anna Tita Gallo

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