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CalorieBrands, un progetto della Miami Ad School, evidenzia quante calorie contengono prodotti come la Nutella o il caffè di Starbucks. Ma non ricordando cosa recitano le etichette, bensì sostituendo ai loghi l’apporto calorico del contenuto delle confezioni.

Su Instagram CalorieBrands ha un profilo creato ad hoc, in cui oltre alle immagini vediamo anche l’obiettivo del progetto: mostrare come i brand dovrebbero apparire sugli scaffali per aiutare a raggiungere i traguardi che ci siamo posti in vista dell’estate. Traguardi che sono, ovviamente, legati alla prova costume da superare.

Così, un formaggino BabyBel ha 70 calorie, un caffè con la panna di Starbucks ne ha 320, i cereali Cheerios 1823, un KitKat 232, la Nutella 4520.

Alle spalle del progetto c’è anche un’italiana, Alessia Mordini, che lo ha realizzato insieme allo spagnolo Rodrigo Domìnguez. Entrambi appunto sono studenti alla Ad School di Miami e hanno pensato a questo progetto partendo dall’idea che le etichette sulle confezioni sono spesso scritte a caratteri minuscoli e non è facile decifrare quanto sia in concreto l’apporto calorico di un prodotto, soprattutto se vogliamo seguire stili di vita sani.

babybel

nutellacalorie

Le calorie scritte a caratteri cubitali in effetti potrebbero sensibilizzare e aiutare il consumatore, ma non è la prima volta che la creatività gioca con i brand famosi per evidenziarne le caratteristiche, soprattutto quelle negative e gli effetti del prodotto. Era già successo qualche tempo fa che un caso simile diventasse virale, quando il designer Marco Schembri aveva rivisitato graficamente i loghi di brand famosissimi per ricordare che Mc Donald’s fa ingrassare, la cioccolata Nestlè fa venire i brufoli, la vodka Absolut annebbia la vista e così via.

loghi effetti

Anna Tita Gallo

Se sulle confezioni al posto dei marchi ci fosse il valore energetico mangeremmo di meno?

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