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deloitteChi ostacola il morale e la produttività dei dipendenti? Sono le stesse imprese che li assumono, non fornendo loro la giusta tecnologia sul posto di lavoro.

È quanto emerge dallo studio 'Digital collaboration. Delivering innovation, productivity and happyness', condotto da Deloitte per Google.

Il rapporto, basato su un campione di 3.600 dipendenti provenienti da tutta Europa, rivela che i lavoratori che hanno accesso a strumenti tecnologici in grado di consentire loro di lavorare in modo più collaborativo sono il 20% più soddisfatti. Tuttavia, le loro richieste non vengono soddisfatte dai datori di lavoro.

Solo il 24% dei dipendenti italiani è soddisfatto delle tecnologie di cui è stato dotato. Percentuale che precipita vertiginosamente in merito alla collaborazione digitale: solo il 9% è soddisfatto degli strumenti che la agevolano sul posto di lavoro.

Ad esempio, appena il 47% di dipendenti italiani ha accesso a servizi di videoconferenza e solo il 38% ha accesso a strumenti di editing di collaborazione online sul posto di lavoro. Chi ne può ususfruire, però, è soddisfatto il 17% in più.

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"Questa ricerca mette in evidenza il potenziale che la tecnologia ha di trasformare le imprese. Le persone possono condividere documenti, messaggi istantanei o partecipare a videoconferenze nella loro vita privata. Tutto ciò ha aperto loro gli occhi rispetto al potenziale di questi strumenti applicato al posto di lavoro", spiega Luca Giuratrabocchetta, Country Manager di Google Enterprise Italia.

Per Andrea Laurenza, Partner Deloitte dell'area Digital, "In Italia il 60% delle persone utilizza strumenti di istant messaging, non sorprende quindi che vogliano farne uso per migliorare produttività e soddisfazione sul posto di lavoro, anche scalandone le capacità per condividere documenti e progetti".

Per leggere lo studio clicca qui

Roberta Ragni

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