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cina agricolturaUn Protocollo d'Intesa tra il Gestore dei Servizi Energetici e il Distretto di Sviluppo Economico e Tecnologico di Zhenjiang. È stato firmato ieri sera a Palazzo Barberini, alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e del Primo Ministro della Repubblica Popolare cinese Li Keqiang.

Attraverso il progetto Corrente il GSE, rappresentato dal Presidente e Amministratore delegato Nando Pasquali, ha coinvolto oltre venti imprese italiane attive nel settore dello sviluppo sostenibile nel piano di sviluppo dell'area di Zhenjiang, rappresentata dal direttore del distretto Guo Jian.

Il Protocollo d'Intesa stabilisce che GSE e Zhenjiang collaboreranno nell'individuare, ciascuno nel proprio Paese, le imprese interessate a investire nel progetto che prevede iniziative industriali relative ai settori dell'agricoltura, dell'energia, della sanità, dell'aereonautica e volte alla realizzazione del "Parco Dimostrativo Italo-Cinese sull'innovazione sostenibile in ambito agricolo".

Il Parco, spiega il Gse, sorgerà su un'area di dieci chilometri quadrati e attrarrà investimenti per un importo che si stima inizialmente in 800 milioni di euro.

"Il Protocollo d'intesa ha lo scopo di rafforzare la cooperazione globale tra le imprese italiane e cinesi nel contesto della ricerca e nello sviluppo della tecnologia agricola, compresa la sicurezza alimentare", ha dichiarato il Presidente e Ad del GSE, Nando Pasquali, sottolineando come in questo ambito rientrino anche "le energie rinnovabili applicate al settore agricolo, con particolare riguardo alla produzione e all'impiego di biogas, biomasse e biocarburanti".

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