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La Cina ha formato con la FAO un accordo di cooperazione da 50 milioni di dollari per l'agricoltura sostenibile e la creazione di filiere che possano supportare i Paesi in via di sviluppo e aiutarli nella lotta contro la fame e la povertà estrema.

Si tratta del nuovo contributo della Cina al South-South Trust Fund della FAO che sostiene l'invio di esperti di agricoltura nei Paesi del Sud del mondo, con particolare riferimento alle aree a basso reddito e di deficit alimentare, come Africa e America Latina.

La Cina ha fatto grandi passi avanti nella riduzione della fame e ora vuole aiutare gli altri Paesi a fare altrettanto, secondo il direttore generale FAO José Graziano da Silva. L'apporto punta alla cooperazione tra i Paesi del mondo per alleviare il problema della fame.

Dal 1990 ad oggi la Cina ha salvato dalla fame cronica 138 milioni di persone della propria popolazione ed ora potrà contribuire al dimezzamento della fame nel mondo. Proprio la Cina è tra i produttori agricoli leader nel mondo e per questo motivo intende collaborare con la FAO a beneficio dello sviluppo agricolo.

La Cina aveva preannunciato il nuovo accordo con la FAO già dallo scorso ottobre. Il fondo fiduciario della FAO per il Sud del mondo fino ad ora ha sostenuto 11 progetti nazionali e 2 iniziative a livello mondiale soprattutto nei settori dell'irrigazione, dell'agricoltura e della trasformazione alimentare. Ora la FAO continuerà ad aiutare i Governi che ospiteranno il progetto nella formulazione di sviluppo agricolo e nella canalizzazione degli investimenti.

I problemi legati all'alimentazione e all'eliminazione della fame nel mondo restano in prima linea tra le priorità della FAO secondo le ultime dichiarazioni del direttore generale Da Silva. L'accordo con la Cina fa parte die progetti per sradicare la fame, aumentare i livelli di nutrizione e affrontare il cambiamento climatico, obiettivi prioritari per i prossimi quattro anni.

Domenica scorsa, ad una cerimonia di premiazione tenutasi presso la sede della FAO, 72 Paesi hanno ricevuto un riconoscimento per aver raggiunto l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame. La FAO promette infine di aiutare i Paesi del mondo ad adattarsi al cambiamento climatico sottolineando che agricoltura, acquacoltura e silvicoltura hanno il potenziale per ridurre le emissioni di gas serra.

Marta Albè

Fonte foto: msu.edu

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