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bioon heraSi rafforza la partnership tra Hera S.p.A. e Bio-on S.p.A., siglata lo scorso anno. Si punta ad individuare un nuovo tipo di materiale organico da cui ricavare la bio-plastica sviluppata da Bio-on da residui della lavorazione della barbabietola da zucchero.

HERA E BIO-ON - Hera è un nome noto tra le multiutility italiane. Opera nei settori Ambiente (raccolta e trattamento rifiuti), Energia (distribuzione e vendita di energia elettrica e gas) e Idrico (acquedotto, fognature e depurazione), con oltre 8.500 dipendenti al servizio di circa 4,4 milioni di cittadini e oltre 350 comuni localizzati prevalentemente delle regioni Emilia Romagna, Marche, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Bio-on nasce nel 2007 con l'intento di operare nel settore delle moderne Biotecnologie applicate ai materiali di uso comune per creare prodotti e soluzioni naturali, al 100% ottenuti da fonti rinnovabili o scarti della lavorazione agricola.

Nasce in Emilia Romagna, dove per la prima volta si è iniziato ad utilizzare la materia prima presente localmente (scarti delle barbabietole). Sono nati così i PHAs (Polidrossialcanoati). Oggi Bio-on attraverso il brand MINERV-PHA opera in tutto il mondo, principalmente utilizzando scarti della lavorazione di barbabietole e canna da zucchero per produrre appunto PHAs .

LA PARTNERSHIP - “L’accordo confermato oggi è la naturale continuazione della collaborazione iniziata nel 2014 con Bio-on che ha consentito alla nostra azienda di valutare la tecnologia necessaria per trasformare in bio-plastiche di nuova generazione parte dei rifiuti biogenici prodotti nei territori serviti dal Gruppo”, ha commentato Tomaso Tommasi di Vignano, Presidente Esecutivo di Hera S.p.A..

I PHAs sono bio plastiche che possono sostituire numerosi polimeri tradizionali, oggi ottenuti con processi petrolchimici utilizzando idrocarburi. Garantiscono le medesime proprietà termo-meccaniche col vantaggio di essere completamente biodegradabili in modo naturale.

La partnership risulta potenziata e consentirà di valutare nuove soluzioni: “Siamo estremamente orgogliosi perché questo accordo consente di trovare nuove destinazioni ad alcuni dei prodotti raccolti da HERA, utilizzando una nuova tecnologica industriale già allo studio nei nostri laboratori”, conferma Marco Astorri, Presidente di Bio-on S.p.A..

L’accordo nasce infatti dalla ricerca e sviluppo dei laboratori di Bio-on, che grazie al supporto di HERA è indirizzato alla messa a punto di un nuovo processo industriale per la produzione di bio plastica PHA da residui di materiale organico.

Anna Tita Gallo

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