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coke parkLe bibite gassate non sono troppo amiche della salute, questo lo sappiamo bene. Ecco perché la mossa della Coca Cola, che è scesa in campo con chi lotta contro l’obesità e promuove stili di vita responsabili , profuma particolarmente di greenwashing.

PARK LIVESCoca Cola Zero Park Lives: si chiama così l’iniziativa della multinazionale, che si è snodata negli scorsi mesi nel Regno Unito e nei suoi parchi, dove le famiglie sono state invitate a prendere parte a partite di calcio, baseball, ping pong, o a balli di gruppo. Al centro di tutto, insomma, lo sport e l’attività fisica. Ma anche il logo dell’azienda.

IL MESSAGGIO – Alle spalle, il messaggio è quello ben noto, sfruttato da moltissime aziende: sensibilizzare sui benefici derivanti dal praticare regolarmente attività fisica per contrastare i rischi di obesità, che si sviluppano soprattutto in fasce deboli come infanzia e adolescenza.

GREENWASHING? – Campagne come questa sono veri e propri boomerang. Ormai il consumatore è più attento, va ben oltre l’apparenza e si pone domande, spesso poi rendendole pubbliche e rivolgendole alle aziende sui social network. Come può una multinazionale del genere farsi portavoce della lotta contro la cattiva alimentazione? È, infatti, un tentativo di essere associata a stili di vita salutari e non, ad esempio, al cibo spazzatura e ai danni che genera, obesità in primis. Peccato che questo non corrisponda ancora ad un cambiamento nelle ricetta del prodotto, ad esempio ad uno sforzo per limitare la quantità di zuccheri.