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uova mcdonalds batteriaMcDonald’s promette di dire addio alle uova da allevamento in gabbia. Succederà in Australia entro i prossimi tre anni. Questa la risposta della multinazionale alle pressioni degli attivisti per i diritti degli animali.

Le uova ottenute da galline allevate in gabbia verranno vietate nei ristoranti McDonald’s australiani entro il 2017. La compagnia ha inoltre dichiarato che garantirà alla propria clientela la massima trasparenza sulla provenienza futura delle uova utilizzate per la preparazione dei propri piatti.

McDonald’s nella sola Australia utilizza più di 91 milioni di uova all’anno. In Europa avrebbe già detto addio alle uova da allevamento in gabbia e ora in Australia punta a fare lo stesso, con il supporto degli agricoltori che allevano galline a terra.

“Forniremo maggiori dettagli sui nostro progetto nelle prossime settimane, come parte di un’iniziativa più ampia dedicata al miglioramento del benessere animale”. McDonald’s ha dunque deciso di cedere alle pressioni derivanti da una lunga campagna condotta da Animals Australia.

La campagna animalista è stata condotta su social media e ha visto protagonisti dei bambini che con un video chiedono alla multinazionale di abbandonare le uova di galline allevate in batteria. Animals Australia ha accolto l’impegno di McDonald’s e richiede dunque ad altri fast food di dare inizio ad un cambiamento sulla scelta delle uova.

I cittadini australiani hanno trasmesso alla multinazionale il messaggio secondo cui le pratiche attuali non sono più accettabili. L’annuncio, sulla pagina Facebook di McDonald’s Australia, ha raccolto più di 4000 like. La notizia giunge subito dopo la decisione di Unilever di dire stop alla tortura e all’uccisione dei pulcini maschi. Segno che le multinazionali stanno finalmente dando ascolto alle richieste dei consumatori?

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Marta Albè

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