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siemens edificioSiemens sta lanciando un programma di lungo periodo per facilitare l’integrazione dei profughi arrivati in Germania. Sono previste donazioni per 1 milione di euro, a cui si aggiunge un supporto pratico per un valore equivalente. Un programma di tirocinio è già avviato nella città di Erlangen e sarà esteso in altre sedi. Offrirà fino a 100 ulteriori opportunità di stage ai rifugiati.

Saranno avviate in diverse zone della Germania 4 classi speciali - ognuna con 16 posti messi a disposizione dei profughi - e includeranno corsi di lingua tedesca. Ai dipendenti che stanno prestando un contributo alle organizzazioni umanitarie, l’azienda offrirà benefit come un pacchetto di giorni di ferie pagate.

Inoltre Siemens sta mettendo a disposizione propri edifici per offrire ospitalità a un totale di 500 rifugiati.

Il programma di formazione dura 6 mesi e si focalizza sui corsi di lingua e sulla preparazione professionale. D’altra parte in Germania Siemens è tra le più grandi organizzazioni di formazione e – grazie al programma europeo lanciato nel 2012 – ha esperienza nell’educazione dei giovani provenienti dall’estero. Sono infatti circa 10.000 gli apprendisti e gli studenti universitari impegnati in programmi di formazione duali.

All’inizio di settembre, altri 2.000 ragazzi circa hanno iniziato il loro percorso formativo in Siemens, tra cui la partecipazione al programma di formazione internazionale [email protected] di Berlino, arrivato quest’anno alla sua quarta edizione e che ha visto coinvolti finora 5 giovani italiani. Per la prima volta, tra i 31 partecipanti provenienti da 13 paesi, quest’anno ci sono anche apprendisti turchi ed egiziani.

E come ulteriore parte del programma Siemens offrirà opportunità di stage anche ai rifugiati che stanno ancora ultimando il processo di richiesta d’asilo. Il programma in corso ad Erlangen - con 10 posizioni assegnate - sarà esteso ad altre città tra cui Berlino, Amburgo e Monaco per raggiungere nel prossimo anno un totale di 100 tirocinanti. Avranno un compenso e potranno affidarsi a una persona di riferimento per supporto e consulenza.

Intanto, molti collaboratori presenti sul territorio tedesco hanno offerto il loro sostegno e partecipato attivamente alle campagne d’aiuto e donazione. Da qui l’idea di offrire loro 5 giorni di ferie pagati all’anno per lo svolgimento di queste attività.

Il programma di integrazione è fiancheggiato da vari progetti locali. Siemens ha raccolto un milione di euro di donazioni per supportare i progetti di aiuto di terze parti, in particolare quelle che coinvolgono l’insegnamento della lingua e il supporto all’integrazione nella sua fase iniziale. E in collaborazione con la Fondazione Siemens in Germania sono avviati progetti per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni che vivono in Africa.

Anna Tita Gallo

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