Menu

bacardi cannucce

Le cannucce usa-e-getta sono una grande fonte di inquinamento. Nei soli Stati Uniti l’equivalente di 125 scuolabus pieni di cannucce di plastica raggiunge ogni giorno le discariche. Bacardi ora chiede ai consumatori di rinunciare alle cannucce quando ordinano qualcosa da bere.

L’utilizzo delle cannucce ha una durata minima. Si tratta di uno degli esempi più eclatanti di prodotto usa-e-getta a cui ognuno di noi potrebbe rinunciare facilmente. Ecco allora che Bacardi ha pensato di puntare su un cambiamento di abitudini da parte dei consumatori per rendere di riflesso la propria immagine più sostenibile.

Le cannucce finiscono nelle discariche, nel migliore dei casi, oppure rischiano di inquinare mari, fiumi e oceani. Al momento le tonnellate di rifiuti di plastica presenti negli oceani sono almeno 269mila.

Bacardi ha dato il via al movimento No-Strow come parte del proprio progetto aziendale per la costruzione di un futuro più sostenibile. La campagna ambientale è nata in collaborazione con la Surfrider Foundation.

La nuova politica No-Strow è già in atto presso alcune delle sedi Bacardi del Nord America e dell’Inghilterra. Presto altre sedi ne seguiranno l’esempio. L’impiego delle cannucce usa-e-getta non biodegradabili è diffuso in molti settori, tra cui troviamo il mercato delle bevande alcoliche.

Con questa idea Bacardi vuole dimostrare la propria capacità di essere parte della soluzione e di iniziare a ridurre i rifiuti che produce. È solo un piccolo inizio ma se anche altre aziende facessero altrettanto forse inizieremo a percepire la differenza nella riduzione dei rifiuti usa-e-getta a partire dalle cannucce. Senza contare che l’alternativa alle classiche cannucce esiste già. Si tratta, ad esempio, delle cannucce riutilizzabili in vetro o in acciaio inox.