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srcalculatorIl 25 gennaio 2017 è entrata in vigore la norma che recepisce la direttiva UE 95/2014 sull’obbligo di rendicontazione non finanziaria per imprese di interesse pubblico con più di 500 dipendenti. La Csr e la comunicazione degli impegni diventa quindi per una buona fetta di imprese italiane un imperativo. Uno studio del Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento svela alcuni dati interessanti sull’impatto della direttiva.

Si tratta di una ricerca condotta sulle 134 società quotate presso Borsa Italiana con dipendenti uguale o superiore a 500 unità, vale a dire quelle appunto interessate dalla direttiva. Il campione è stato diviso in 7 settori: industrials (52), consumer services (22), health care (22), telecomunicazioni (18), oil and gas (14), consumer goods (13) e basic materials (4).

Per misurare il cosiddetto “non financial score” sono stati considerati 5 aspetti riconducibili alle dinamiche relative alla sostenibilità aziendale:

  • descrizione del business model aziendale, ovvero l’analisi delle informazioni relative al rapporto tra l’azienda e gli stakeholder;
  • descrizione della politica adottata dall’azienda in tema di sostenibilità;
  • descrizione dei rischi non finanziari e delle eventuali strategie adottate per farne fronte;
  • descrizione dei Key Performance Indicator;
  • descrizione della politica in tema di diversità.

Il dato complessivo sul non financial score del campione è pari al 43%. L’informativa migliore è risultata quella relativa alla descrizione del modello di business. L’informativa peggiore è quella della la descrizione della politica in tema di diversità (di genere, di età, culturale, ecc.). Il 41% del campione di imprese oggetto ha pubblicato bilanci di tipo volontario (report sociali, ambientali, di sostenibilità e report integrati). In questi casi il dato sul Non Financial Score si aggira attorno all’80%.

Solo 34 aziende hanno però un Non Financial Score superiore all’80%.

risultati osservatorio salento csr

 

Cos’hanno in comune?

  • • presentano un numero di dipendenti più alto
  • • redigono già un modello di bilancio su base volontaria (report di sostenibilità e report integrato)
  • • presentano un’asseverazione in tema di informativa non financial
  • • utilizzano lo standard internazionale GRI (G4 o G3)

 

Anna Tita Gallo

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