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cambiamenti climaticiIl messaggio che arriva dai più noti marchi del mondo è chiaro: il cambiamento climatico rappresenta una minaccia per le imprese, sotto forma di aumento dei costi e dei rischi connessi alle condizioni meteorologiche estreme.

Di conseguenza, molte aziende stanno privilegiando la necessità di ridurre le emissioni di gas serra (GHG) e di abbassare le emissioni di carbonio.

Per il sesto anno consecutivo, l'agenzia di rating non-profit Climate Counts ha stabilito quali siano i marchi di consumo più importanti riguardo il loro approccio al cambiamento climatico.

Gli ultimi risultati mostrano che il 66 per cento delle società hanno pubblicamente reso noto il proprio coinvolgimento nei problemi riguardati il clima e nelle strategie energetiche, rispetto ad appena il 25 per cento che si aveva nel 2007, l'anno in cui l'organizzazione ha cominciato ad esprimere il rating riguardante le società.

"Quando è scoppiata la crisi finanziaria, era come se la discussione sul clima fosse entrata in coma", ha dichiarato Mike Bellamente, direttore di Climate Counts. "Ora assistiamo al fenomeno che i marchi di consumo più importanti chiamino per nome il cambiamento climatico e possiedano lo stesso obiettivo, ossia quello di ridurre le emissioni, il tutto mentre si registra un reale profitto e la crescita del business".

Cinque delle prime sei società valutate da Climate Counts sono Unilever, Nike, UPS, Levi Strauss & Co. e, infine, L'Oreal. Ognuno di questi marchi ha effettuato di anno in anno una crescita dei ricavi, riducendo le emissioni in tutti o quasi i propri stabilimenti. Apple ha ottenuto un rispettabile punteggio di 62 punti su 100, ma è rimasta comunque in fondo alla classifica delle 15 società valutate da Climate Counts.

Unilever, per il secondo anno consecutivo, è la società di punta ed ha mostrato progressi visibili sul piano di vita sostenibile, un'iniziativa con il fine di raddoppiare le dimensioni dell'attività entro il 2020, riducendo le emissioni della metà in questo stesso arco di tempo.

"Mai prima d'ora è stato così importante per le imprese rafforzare la propria leadership per affrontare sia le cause sia gli impatti del cambiamento climatico", ha dichiarato Paul Polman, amministratore delegato di Unilever. "Le persone comuni sono sempre quelle che soffrono gli effetti di eventi meteorologici estremi, oltre alla mancanza di cibo ad essi associati e alla scarsità d'acqua. Si aspettano di vederci responsabilizzati sulla questione, per aiutarli a gestire queste sfide. Ciascuno di noi, governi, imprese e società civile, sappiamo cosa dobbiamo fare. È tempo di un'azione concertata".

Federica Vitale

GreenBiz.it

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