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haiti timberland - fonte foto: smallholderfarmersalliance.orgA seguito del terremoto che nel 2010 ha devastato Haiti, le necessità legate alla costruzione hanno ricevuto il contributo di alcune aziende e Paesi del mondo. Non tutti i tentativi di collaborazione sarebbero risultati semplici, ma la famosa azienda Timberland sembra proprio aver mantenuto il proprio proposito di aiutare Haiti nel rimboschimento, impegnandosi nel mantenere la promessa di piantare 5 milioni di alberi sul territorio entro il 2015.

Al momento sono stati piantati in totale 2,2 milioni di alberi, all'interno di un programma di sostenibilità per Haiti, nato dalla collaborazione di Timberland con una organizzazione non governativa del luogo, che prende il nome di Smallholders Farmers Alliance (SFA). Il progetto è nato al fine di promuovere il verificarsi di importanti cambiamenti dal punto di vista ambientale, sociale ed economico.

All'interno del medesimo programma, oltre alle operazioni di riforestazione, vi è la precisa intenzione di aiutare i nativi di Haiti nel migliorare la resa dei loro raccolti e nel creare un business autosufficiente e sostenibile nello stesso tempo. Al momento SFA ha offerto il proprio aiuto a 2000 agricoltori per organizzarsi in una cooperativa, diventata in grado di auto-finanziarsi nel giro di tre anni, anche grazie al contributo di Timberland.

Ai contadini è richiesto di piantare alberi e di occuparsi di vivai, in cambio di prodotti agricoli e di servizi per le loro personali coltivazioni. Probabilmente il maggiore successo del programma è costituito dalla capacità di operare senza interferenze da parte del Governo, evitando episodi di corruzione ed interventi di terze parti non necessari. Quanto attuato finora ha potuto dimostrate come sia possibile concretizzare programmi sostenibili evitando eccessi di amministrazione e diplomazia.

Marta Albè

GreenBiz.it

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