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agricoltura sociale

L’importanza dell’agricoltura sociale viene presentata oggi come un valore aggiunto associabile all’agricoltura biologica da parte di AIAB presso il BioFach. L’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica è presente tra gli espositori della fiera internazionale dedicata al biologico apertasi oggi in Germania, a Norimberga.

AIAB porta al centro dell'attenzione della fiera internazionale del biologico BioFach, che si comcluderà sabato 16 febbraio 2013, l'agricoltura sociale come nota positiva aggiuntiva per l'agricoltura biologica, a cui essa può essere associata, per fare in modo che un modello di coltivazione già perfettamente rispettoso dell'ambiente e delle risorse del pianeta, si riveli positivo anche dal punto di vista strettamente sociale, oltre che della tutela ecologica del territorio e della salute dei cittadini.

L'agricoltura sociale permette alle strutture agricole di aprire le proprie porte all'inserimento lavorativo e all'inclusione sociale di quei lavoratori considerati svantaggiati. Si tratta di un fenomeno che si sta diffondendo sia in Italia che negli altri Paesi europei, coinvolgendo sia le aziende agricole che le istituzioni, come conferma anche la recente risoluzione del Comitato Economico Sociale Europeo e l'approvazione di un testo di legge unificato da parte della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, in fase di rinnovo.

Il tema dell'agricoltura sociale è stato approfondito nel corso della giornata di oggi presso il BioFach, tramite l'incontro "Multifunzionalità nell'agricoltura biologica: il valore aggiunto dell'agricoltura sociale" da parte di AIAB, in collaborazione con il Forum Nazionale Agricoltura Sociale e i partner del progetto MAIE-Multifunctional Agricolture in Europe.

Tra i partecipanti all'incontro, erano presenti rappresentanti della società civile ed esperti, tra cui il prresidente di AIAB, Alessandro Triantafyllidis, Hans-Jorg Lutzeyer, European Commission DG Research and Innovation, Thomas Van Elsen del progetto MAIE (Multifunctional Agriculture in Europe–Social and Ecological Impacts on Organic Farms), Thomas Fertl, vice presidente di IFOAM EU.

La discussione relativa all'agricoltura sociale ha posto in rilevanza tale pratica come strettamente legata all'agricoltura biologica, della quale essa può rappresentare un valore aggiunto e per la realizzazione dei cui progetti è necessaria una maggiore collaborazione tra settori come quello agricolo, sociale e sanitario. A livello europeo, si rivelano fondamentali politiche di sostegno in proposito, ed una armonizzazione del quadro giuridico relativo all'agricoltura sociale, oltre che strategie di finanziamento e identificazione comune delle buone pratiche.

Per concludere, secondo quanto affermato da parte del presidente di AIAB nella giornata odierna, l'interesse per l'agricoltura sociale al momento si troverebbe fortunatamente in crescita: "Tra i produttori agricoli biologici si conferma un grande interesse per i sistemi innovativi che integrano politiche di welfare e agricoltura. Come conferma anche un'indagine di AIAB nel triennio 2007-2010, l'incidenza del settore agricolo, privato e cooperativo, passa dal 24,3% a circa il 33% sul totale delle realtà che praticano l'agricoltura sociale. Per questa ragione, AIAB è impegnata a promuovere lo sviluppo e il consolidamento delle esperienze delle reti e di tali pratiche".

Marta Albè

GreenBiz.it

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