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fungo micelio 00Una start up americana è in grado di utilizzare il micelio, la struttura vegetativa dei funghi, formata da un intreccio di filamenti, come alternativa sostenibile e atossica al polistirene espanso e alle colle sintetiche.

La scoperta, che ha già condotto alla produzione di packaging sostenibili, potrebbe avere applicazioni in moltissimi altri ambiti, tra i quali l'edilizia.

Mushroom Materials è un una linea inaugurata dall'azienda americana Ecovative, che si è concentrata sulla produzione di materiali ecologici ed innovativi a partire da scarti agricoli e parti di funghi.

L'azienda ha anche lanciato una serie di iniziative per incoraggiare i designer a utilizzare le proprie materie prime nella realizzazione dei loro prodotti e ha dato vita ad una competizione sui social per premiare le idee migliori. Tra gli oggetti presentati al contest ci sono paralumi, vasi, mattoni e persino tavole da surf.

Il fiore all'occhiello dell'azienda è tuttavia la realizzazione di packaging sostenibili, alternativi alla plastica tradizionale, che sono già stati utilizzati da aziende del calibro di Dell e Puma per il mercato statunitense, e che ora puntano a sbarcare anche in Europa. Si tratta di imballaggi sostenibili dall'inizio alla fine, nel senso che, al termine del loro ciclo di vita, possono essere compostati, rivelandosi utili alleati per far crescere le piante del giardino di casa.

Le potenzialità dei materiali derivati dai funghi non si fermano al packaging: date le loro capacità isolanti, possono trovare applicazione in edilizia, per realizzare strutture più efficienti senza ricorrere a schiume sintetiche, e anche come sostituti della colla ureica nella produzione di truciolati.

"I prodotti in legno composito attualmente in commercio" – spiega in proposito Eben Bayer, CEO di Ecovative – "sono tenuti insieme dalla colla ureica, notoriamente cancerogena. La nostra piattaforma tecnologica, invece, lega insieme le particella utilizzando il micelio, che è presente in natura. Una soluzione che ha il potenziale di superare le performance dei pannelli di fibra a media densità (MDF) e dei pannelli truciolari."

Per il futuro, l'azienda punta a perfezionare la propria linea di prodotti e ad ampliare la gamma delle applicazioni del micelio, per sostituire il maggior numero possibile di materiali sintetici presenti sul mercato.

"Ci stiamo espandendo nel campo dei materiali più densi, che possano rimpiazzare prodotti in legno composito, quali i pannelli di fibra, senza l'impiego di collanti cancerogeni." – aggiunge Bayer – "E per il futuro, non vediamo l'ora di valorizzare il micelio nella sintesi di nuovi composti, aumentando e migliorando, nello stesso tempo, le performance dei nostri materiali. Abbiamo anche sviluppato una forma depurata del nostro biopolimero, che è leggera e molto resistente."

Lisa Vagnozzi

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