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hM_250x166H&M ha annunciato un nuovo traguardo all’insegna della sostenibilità. Si tratta della Conscious Collection, che sarà presentata ufficialmente il prossimo aprile e che è stata realizzata utilizzando materiali come cotone biologico, poliestere riciclato (ricavato da bottiglie in PET o da scarti tessili) e anche Tencel, un materiale simile alla seta ma che è, in realtà, una fibra di cellulosa ottenuta senza additivi chimici.

I capi della nuova collezione (uomo-donna-bambino) saranno acquistabili dal 14 aprile 2011, nel frattempo il colosso dell’abbigliamento ha reso noto qualche dettaglio in più sul proprio impegno nei confronti dell’ambiente attraverso un comunicato stampa.

Possiamo dedurre che l’obiettivo della società è quello di aggiungere un tocco di green al proprio marchio: è già tra i brand più famosi al mondo, è già tra quelli che offrono i prezzi più accessibili, ma ora vuole ritagliarsi un posto di prima fila anche tra i brand a impatto zero.

I designers si sono ispirati alle varie tonalità di bianco, uno dei colori predominanti della primavera”, ricorda la nota della società, che anticipa la linea generale della collezione, costruita attorno ad un’essenza minimalista e romantica. Ma è dalle parole di Ann-Sofie Johansson, Head of design, che scopriamo la filosofia alle spalle della Conscious Collection: “Non si tratta più soltanto di utilizzare del cotone biologico, ma di privilegiare materiali ecologici d’ora in poi. Con la Conscious Collection abbiamo l’opportunità di mostrare in varie maniere modi come si possa metodi di poduzinoe sostenibili”.

L’obiettivo a lungo termine del brand svedese è quello di utilizzare soltanto materiali ecologici entro il 2020, ma la collezione che vedremo ad aprile negli store non è il primo passo all’insegna della sostenibilità per la società. I fan di H&M ricorderanno sicuramente una recente mossa analoga a quella di cui abbiamo appena parlato: il lancio della linea Garden Collection per la primavera/estate dellos corso anno.

Oltre alla scelta dei materiali, un tassello fondamentale nella strategia sostenibile della multinazionale è il monitoraggio delle condizioni di lavoro lungo la filiera: “H&M affida la fabbricazione di capi e altri prodotti a circa 700 fornitori, che utilizzano a loro volta subappaltatori – si legge sul sito della società - In totale, la realizzazione dei nostri articoli impegna circa 2.700 unità produttive e centinaia di migliaia di persone. La scelta dei paesi di produzione implica grandi responsabilità. Sappiamo che esiste il rischio che i diritti dell’uomo siano violati e che le leggi locali e gli standard internazionali in materia di occupazione non siano rispettati. Al tempo stesso, riteniamo di avere un’opportunità per contribuire al miglioramento delle condizioni di lavoro delle centinaia di migliaia di persone che realizzano i nostri prodotti”.

L’impegno annunciato è quello di scegliere materiali che rispettino l’ambiente, cercando di evitare l’utilizzo di sostanze nocive per i lavoratori durante la produzione e scendendo in campo contro “qualsiasi violazione dei diritti umani dei nostri dipendenti, dei dipendenti dei nostri fornitori o altri partner e dei nostri clienti”.

I capi della nuova collezione, come tutti quelli realizzati in un’ottica sostenibile, saranno contrassegnati da speciali etichette, che si affiancano a quella europea presente dal 2005 sui capi basic da neonato di H&M, le cui sembianze ricordano un fiore (l’ecolabel) e che certifica l’uso limitato di sostanze tossiche e un ridotto inquinamento idrico lungo tutta la catena di produzione.

Anna Tita Gallo

 

GreenBiz.it

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