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yingli world cup 450In molti avranno notato il nome di Yingli Solar sui cartelloni a bordo campo nel corso delle partite del mondiale di calcio in Brasile appena iniziato. Ma alle spalle della sponsorizzazione c’è molto altro.

SPONSOR CARBON NEUTRAL - Yingli Green Energy Holding Company Limited è il primo sponsor “carbon neutral” dei mondiali di calcio FIFA World Cup 2014. Le emissioni di anidride carbonica derivanti dalle proprie attività promozionali in Brasile saranno infatti compensate contribuendo a rendere i campionati del mondo l’edizione più verde della storia dei mondiali di calcio.

IMPATTO ZERO – In concreto, Yingli ha predisposto un impatto ambientale neutro per tutti gli eventi promozionali e le attività in loco che la società, in veste di sponsor, terrà in Brasile. Un comunicato parla quindi della presenza all’interno di stadi alimentati ad energia solare, fino all’utilizzo dei display commerciali e alle attività multimediali, alle procedure di viaggio e di accoglienza dei clienti e ai criteri di scelta dell’alloggio per i dipendenti.

DETTAGLI - Per contenere la propria impronta di carbonio in Brasile, Yingli:

• ha venduto più di 5.000 moduli Yingli Solar e circa 30 sistemi off-grid ad energia solare per consentire l’illuminazione di diversi stadi della Coppa del Mondo FIFA 2014 durante le partite;

• ha stretto un accordo con Climate Partner, un’agenzia di dati ambientali, certificata e indipendente, che calcolerà e verificherà in maniera accurata le emissioni di carbonio dovute alla presenza di Yingli in Brasile per tutta la durata della sponsorizzazione;

• ha preso l’impegno di investire in certificati di riduzione delle emissioni di carbonio generate da un progetto locale, certificati rilasciati dal Bureau Veritas Certification Holding SAS. Per aggiornare il pubblico sul raggiungimento della carbon neutrality è prevista una conferenza stampa il 27 giugno a Rio de Janeiro. Seguirà un nuovo aggiornamento a mondiale concluso.

ANALISI DI UNA STRATEGIA – Ma perché proprio i mondiali di calcio? Secondo gli analisti, alle spalle della presenza di Yingli c’è una strategia ben architettata. Innanzitutto, i dati hanno mostrato alla società che California, Massachussetts, New Jersey e Pennsylvania sono 4 dei mercati più grandi del mondo. E soprattutto vale la pena di ricordare che il baseball è il passato, mentre gli Usa di oggi sono grandi fan dei match di calcio.

Non a caso, oltre 24 mln di americani sono rimasti incollati al televisore durante i mondiali del 2010 in Sudafrica e gli adulti americani sono la categoria che – dopo quelli sudafricani – ha acquistato il maggior numero di biglietti. Ecco la spiegazione di tanto interesse verso la competizione: attirare l’attenzione degli americani, ma anche di tutto il mondo, migliorando la brand reputation e facendosi ricordare dai clienti residenziali così come dalle grandi realtà che lavorano nel mondo dello sport (squadre e stadi in testa).

Anna Tita Gallo

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