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pepsikendall“Un messaggio di pace e unità quello che voleva mandare la Pepsi, che però ha suscitato molte proteste, al punto che uno spot con Kendall Jenner come protagonista principale è stato ritirato.

Kendall Jenner è una vip, sorellastra delle sorelle Kardashian. E’ stata scelta lei come volto dello spot in cui, come una sorta di pacificatrice, entra in una piazza gremita di gente, nel culmine delle proteste, dopo essersi tolta la parrucca bionda utilizzata sul set. Quando entra in scena si placa la tensione.

Nel dettaglio, la parrucca viene quasi lanciata su una collaboratrice afroamericana, poi la modella scende in piazza e porge una lattina di Pepsi ad un agente durante una manifestazione a sostegno dei diritti civili.

Perché lo spot ha generato tanto scalpore?

Prima di tutto perché è evidente che Kendall Jenner difficilmente possa rappresentare vite e lotte dei manifestanti che vorrebbe citare lo spot. E’ la classica bella ragazza, ricca, famosa. E nello spot, in effetti, all’inizio recita proprio questo ruolo, quello di una modella durante uno shooting fotografico.

Tra gli altri protagonisti, anche una ragazza musulmana, una fotografa, che proprio come Kendall viene colpita dal passaggio della manifestazione fuori dalle finestre, in strada, e decide di unirsi. Fa lo stesso anche un musicista dai tratti orientali. Insomma, le etnie nello spot sono state incluse tutte, ma la figura in primo piano resta proprio quella della modella “bella, ricca e famosa”. Ed è lei che, appunto, cammina fino al cordone di agenti e porge la lattina di Pepsi ad uno di essi.

Come se non bastasse, alla fotografa musulmana è riservato soltanto il compito di immortalare il momento di “pace”. Il messaggio di unità si sgretola davanti all’evidenza: tra le tante persone che sfilano in nome di diritti che spesso non vengono riconosciuti, l’unica persona degna di evidenza è la solita vip. Era necessaria?

Contro lo spot si è schierata anche la figlia minore di Martin Luther King, Bernice King. Su Twitter ha postato una foto di suo padre.

Se poi ci soffermiamo sull’idea creativa dello spot forse va ancora peggio. Già visto. Non abbastanza originale da essere difesa. Ricordate Ieshia Evans? Questo scatto ha vinto il World Press Photo. Ieshia fa parte del movimento Black Lives Matter, che si è unito al coro di proteste che ha seguito lo spot, dichiarando che denigra di fatto le lotte sinora portate avanti.

ieshia evans

 

Risultato: tante scuse dalla Pepsi e spot ritirato.

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Anna Tita Gallo

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