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change4life campaignIl Governo del Regno Unito ha dato il via a Change4Life, una campagna contro l’obesità che sta ricevendo forti critiche oltremanica, poiché incoraggerebbe i consumatori a proseguire nell’acquisto di cibo spazzatura. L’iniziativa ha coinvolto oltre 100 mila persone desiderose di migliorare la propria dieta.

La campagna di comunicazione ideata per diffondere scelte alimentari più salutari e consapevoli lascia insorgere forti dubbi sulla bontà stessa dell’iniziativa. I cittadini che hanno aderito a Chage4Life hanno infatti ricevuto dei buoni sconto che invitavano all’acquisto di note bibite gassate e di cibi confezionati in versione light.

L’obiettivo consisterebbe dunque nell’indurre i cittadini a scegliere il male minore, cioè cibi e bevande a minor contenuto di zuccheri e grassi, pur proseguendo ad acquistare i prodotti proposti dalle più note multinazionali del junk food, incluse Pepsi e Mars.

Sono emerse immediatamente forti critiche nei confronti del Governo UK, che attraverso la propria campagna non farebbe altro che dare appoggio alle multinazionali, tramite la promozione dell’acquisto di prodotti scontati. Gli organizzatori della campagna sostengono che le aziende in questione non hanno versato contributi economici per essere inserite in volantini e buoni sconto.

La campagna Change4Life presenterebbe forti contraddizioni interne. Mentre tra i consigli per uno stile alimentare più salutare troviamo l’invito sostituire le bibite gassate con l’acqua, i buoni sconto destinati ai consumatori propongono l’acquisto di bevande industriali. È probabile che in futuro vengano apportate delle modifiche in tal senso, secondo quanto comunicato da Change4Life al DailyMail.

Il presunto supporto del Governo alle multinazionali del junk food è stato condannato fin da subito da alcuni esperti di alimentazione, secondo cui i prodotti confezionati e le bevande gassate e zuccherate dovrebbero essere sostituiti da alimenti freschi e di produzione locale, sia per quanto riguarda i buoni sconto da utilizzare per la spesa che nella dieta quotidiana.

Secondo i sostenitori della campagna, il passaggio da un prodotto all’altro, mantenendo lo stesso marchio, aiuterebbe i consumatori ad un cambiamento graduale della propria alimentazione e a non avere la sensazione di dover abbandonare da un momento all’altro i propri cibi e bevande preferiti, grazie ad alternative leggermente più salutari, almeno sulla carta.

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Di fronte alle proteste, Change4Life avrebbe promesso di rivedere la propria campagna, con particolare riferimento alle bibite gassate presenti nei buoni sconto. Secondo i promotori dell'iniziativa, i consumatori dovrebbero passare direttamente dalle bevande zuccherate all’acqua, ma sarebbe più semplice per loro compiere una tappa intermedia basata sulla scelta di bibite senza zuccheri aggiunti.

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Le contraddizioni appaiono evidenti, insieme alla volontà di supportare le solite aziende note. Change4Life aveva già ricevuto critiche analoghe in occasione di una campagna proposta nel 2011, in cui si offrivano buoni sconto per aiutare i cittadini a perdere peso. In alcuni casi l’acquisto dei prodotti promossi dalla campagna risultava più vantaggioso senza l’utilizzo di voucher.

Marta Albè

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