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cocacolaverde 450Coca-Cola HBC AG ha pubblicato la Relazione Annuale Integrata 2014. Si chiama “È bello condividere – Costruire fiducia, diffondere felicità” e raccoglie i risultati dei 28 Paesi in cui opera, tra cui l’Italia. Ma bastano dimostrazioni di un certo impegno sul fronte della sostenibilità e sul fronte green per scacciare le accuse di greenwashing?

GLI ULTIMI DATI - Coca-Cola HBC AG è la seconda società più grande di imbottigliamento dei prodotti a marchio The Coca-Cola Company in termini di volume, nella relazione i numeri indicati sono 2 miliardi di casse unitarie di bevande vendute per servire gli oltre 589 milioni di consumatori.

Ma si parla anche di un “modello di business sostenibile”: è stata ridotta l’impronta idrica di 1,1 milioni di metri cubi d’acqua e le emissioni di CO2 del 7,8%, il livello di riciclo dei rifiuti dell’attività industriale è pari al 91% e sono stati investiti 8,7 milioni di euro in programmi a favore delle comunità in cui la società opera, impiegando anche 31.296 ore di volontariato a sostegno di ulteriori iniziative ambientali e sociali.

In particolare, nel 2014, le iniziative di sostenibilità sono state incentrate su 3 aree chiave: incentivare uno stile di vita attivo, ridurre al minimo l’impatto ambientale sostenere iniziative a favore delle comunità locali.

Sul fronte dei risultati, l’azienda parla di 1,6 milioni di persone hanno fatto attività fisica nei programmi sportivi promossi, bevande analcoliche senza calorie o a basso contenuto calorico disponibili su tutti i mercati, indicazione volontaria dell’apporto calorico sulla parte anteriore degli imballaggi, investimenti pari a 8,7 milioni di euro (2,5% dell’utile, al lordo delle imposte) in partenariati e iniziative a favore delle comunità, incentrati su questioni sociali e ambientali, altri 2,4 milioni per sostenere l’istruzione dei giovani per aumentarne le opportunità di lavoro e dare la possibilità alle donne di diventare imprenditrici.

E poi sostegno alle comunità in difficoltà con 30.000 ore di volontariato assieme a donazioni finanziarie e di prodotto in occasione di calamità naturali, riduzione dell’impatto ambientale, delle emissioni di anidride carbonica in termini assoluti del 7,8 % rispetto al 2013, investimenti pari a 5,8 milioni di euro in progetti finalizzati al risparmio idrico in più di 20 paesi, con un risparmio di oltre 1,1 milioni di metri cubi d’acqua, 8 8 stabilimenti di produzione che hanno ricevuto la certificazione Gold dell’European Water Stewardship, 4,3 milioni di euro di investimenti in programmi di risparmio energetico, con una riduzione pari a 300 milioni di mega-joule.

LE PERFORMANCE IN ITALIA – Secondo la stessa relazione, Coca-Cola HBC Italia contribuisce alle performance di sostenibilità nei 5 siti italiani presenti. Lo stabilimento di Nogara (VR), il più grande in Italia e primo in Europa per capacità produttiva, dal 2008 ad oggi ha visto un investimento di 65 milioni di euro per ampliamenti e ammodernamenti sul fronte della tecnologia innovativa dei macchinari e delle energie alternative, è dotato di pannelli fotovoltaici e di un impianto di cogenerazione che, produce energia, calore e acqua refrigerata in quantità tale da renderlo autosufficiente.

CAMBIO DI PROSPETTIVA – Le multinazionali come Coca Cola, che offrono sul mercato prodotti oggettivamente poco emblematici di uno stile di vita salutare, hanno bisogno di strategie di marketing e dati per dimostrare il loro impegno (le campagne della Coca Cola fanno spesso leva sui sentimenti).

Anna Tita Gallo

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