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Wild purity profile 450x300Virale e social: una combinazione vincente che anche Levissima cerca di sfruttare sbarcando su Facebook con una campagna che invita a mostrare il proprio amore per la natura. Peccato che una bottiglia di plastica sia davvero una nota troppo stonata rispetto in un paesaggio ameno ed incontaminato. E la troppa enfasi sull’impegno nei confronti dell’ambiente profuma di greenwashing.

WILD PURITY PROFILE – Sotto questo nome sono state lanciate tutte le azioni che fanno capo alla nuova campagna social. L’obiettivo, recita una nota, è di “sensibilizzare all’amore per la natura che vede come protagonisti e ambasciatori tutti gli utenti che amano l’ambiente”. Funziona così: l’applicazione web creata ad hoc permette di creare e-card con immagini di paesaggi di montagna. “Cartoline con incantevoli panorami grazie alle quali diventare ambasciatori della campagna, condividendole sui social network per contagiare con questa passione per i paesaggi incontaminati tutti i propri amici”.

IL LATO VIRALE – Lo scopo della creazione della cartolina è chiaramente quello di diffondere il marchio attraverso la condivisione da parte degli utenti delle proprie e-card con gli amici virtuali su Facebook e Twitter, in modo che si crei una community attorno ai valori che Levissima vuole comunicare: l’amore per la natura, il rispetto per l’ambiente.

LEVISSIMA E LA NATURA – Ci sono alcune azioni che il brand, nella stessa nota che descrive la campagna, ci tiene a sottolineare. Le riportiamo, per correttezza, trattandosi di un impegno comunque indubbiamente degno di nota: lo studio e la protezione del ghiacciaio Dosdè-Piazzi, l’utilizzo di materiali riciclati, la sensibilizzazione sul riciclaggio della plastica. La stessa bottiglia con il 30% di plastica di origine vegetale (proviene dalla lavorazione della canna da zucchero) 100% riciclabile è un simbolo che Levissima ci tiene ad utilizzare per dimostrare il proprio impegno. E basta dare un’occhiata al sito Web del brand per cogliere la volontà di connotarsi in prima fila a favore della natura.

PLASTICA E AMBIENTE – Peccato però che, in questo quadretto idilliaco, ci sia una nota stonata. Può una bottiglia di plastica essere inserita in un contesto simile? Il valore della purezza è senza dubbio quello che Levissima è riuscito di più ad imprimere nella mente dei consumatori (“Altissima, purissima, Levissima”… chi non lo ricorda?). Stiamo parlando di acqua, il prodotto più puro per eccellenza. Ma si tratta pur sempre di acqua contenuta in una bottiglia di plastica. Un bel problema per un brand che si connota come green. Troppo spesso le bottiglie vengono abbandonate senza pensare all’ambiente circostante, forse una valida alternativa sarebbe stata quella di sensibilizzare ancora maggiormente sulle conseguenze per luoghi incontaminati come quelli che si evocano nella campagna. Sì, immergersi in un paesaggio montano e rigenerarsi guardando una e-card (ammesso che sia possibile) è un suggerimento valido, ma ricordare di non rovinarlo con un’azione sbadata (buttare dove capita la bottiglietta) sarebbe stato un punto di forza notevole anche in quest’occasione.

Anna Tita Gallo

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