Menu

air de montcuqVendere l'aria. Sì, avete letto bene. È questa l'idea di un giovane studente francese, Antoine Deblay, che, sfruttando il crowdfunding, ha iniziato a vendere la sua 'Air de Montcuq' a 5.5 euro per ogni barattolo da 250 ml.

Potrebbe sembrare un pesce d'Aprile, invece è tutto vero. Anzi, vero e anche fruttuoso: il progetto di inscatolare l'aria che respiriamo per venderla si è trasformato in un fiorente business.

Come ci è riuscito? Sicuramente grazie alla capacità di aver saputo sfruttare il potere della buona e sapiente comunicazione, dimostrando che funziona anche quando il prodotto pubblicizzato è il niente, come l'aria della pittoresca cittadina francese di Montcuq. Tutto è iniziato quando Antoine, 22 anni, ha il suo progetto sul sito di crowdfunding francese kisskissbankbank.com, dove, a sorpresa, ha raccolto più di 800 euro in poche settimane. Una cifra sufficiente per creare un sito web e creare un imballaggio d'effetto.

In poco tempo la stampa francese ha iniziato a parlare di "Air de Montcuq" e gli ordini per i barattoli sono decollati. Deblay ha raccontato di aver ricevuto 1.000 ordini in sole tre settimane. "Certo che sapevo che avrei venduto, ma non così tanto in così poco tempo!", afferma lo studente, senza nascondere la sua sorpresa per un successo sorprendentemente redditizio, con un margine di profitto del 60% circa e migliaia di euro di guadagni.

Perché mai, però, la gente dovrebbe essere invogliata nell'acquisto dell'aria di un villaggio francese? Non solo per il bel packaging e per la campagna di comunicazione, ma anche perché, spiega lo stesso autore, in francese il nome Montcuq è un gioco di parole con "mon cul", che si traduce "il mio culo". Quindi, "Air de Montcuq" è un'assonanza con "aria del mio culo." Potete immaginare quanto questo possa aver divertito gli acquirenti.

Deblay, per terminare l'opera, ha puntato proprio su questo doppio senso nella presentazione: "L'aria fresca di Montcuq è 100% biologica, vi immerge nelle profondità della città per rinfrescare le vostre idee. Ideale quando si ha bisogno di ispirazione creativa. Attenzione: il contenuto è insostituibile, consumare solo una volta. Non lasciare aperto. Confezionato meticolosamente a mano, a Montcuq!".

Sarà questa la ragione del suo successo? Probabile. E Deblay continua sapientemente a scherzarci su. Sul suo sito, ad esempio, da poco ha pubblicato questo avviso: "Abbiamo raggiunto la quantità massima di prelievo dell'aria!". Insomma, siamo di fronte al frutto di una mente geniale, che ha creato un prodotto con scopo elusivo, unico e autentico ("consumare una volta", ricorda il barattolo). E che fa l'occhiolino a un'arte intangibile e puramente contemporanea, mostrando le infinite potenzialità della comunicazione e del marketing e pinendosi a cavallo tra l'esibizione Le Vide (Il Vuoto) di Klein e la banalità volgare di Duchamp.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

Network