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cina_pala_eolica_250x166La più grande pala eolica del mondo è cinese. A costruirla è la Sinovel, che per ora ha realizzato un prototipo da 6 MW. Le dimensioni dell’impianto in via di costruzione saranno notevoli, visto che le pale saranno lunghe ben 128 metri. Ma questo record punta anche a miglioramenti per il mondo del solare: le pale della Sinovel permetterebbero, infatti, di catturare meglio il vento.

Solo la Germania era stata capace di arrivare a tanto, ma il suo record è ora stato battuto dalla cinese Sinovel, che promette un’accelerazione dello sviluppo dell’eolico nel Paese, grazie a quello che al momento è solo un prototipo, ma che è stato creato pensando ad futuro eventualmente anche off-shore.

Come riferisce una nota, il più ottimista è il vice presidente della società, Tao Gang, che ricorda il problema maggiore al quale il pianeta dovrà far fronte: la scarsità di risorse energetiche. Per questo, una creazione come le pale della Sinovel potrebbero contribuire al successo della Cina nelle rinnovabili, oltre che alla riduzione delle emissioni nocive da parte di tutti. “Europa e USA pensano allo sviluppo dell'eolico offshore – ha affermato Tao - Entro 20 anni, Gran Bretagna e Francia hanno in progetto di installare 7.600 pale eoliche offshore e ognuna di esse avrà una potenza di oltre 5MW. La Cina – ha aggiunto - è in corsa allo stesso modo per lo sfruttamento dell'energia eolica. È già entrato in funzione nell'agosto 2010 un parco eolico offshore da 100MW a Shanghai, con 34 pale eoliche da 3MW costruite dalla Sinovel”.

A dire il vero, la Cina ha portato avanti una gara pubblica lo scorso anno per parchi eolici off shore per una potenza di 1GW nella zona Est della provincia di Jiangsu e il 2011 è l’anno in cui quei parchi saranno costruiti. Intanto, segno che il settore è in fermento, mentre la Sinovel è all’opera per realizzare turbine da 10MW, altre società come la Xiangtan Electrical Machinery si danno altrettanto da fare. Lo dimostra quest’ultima, che nel 2010 ha presentato un prototipo da 5MW.

Lo scenario cinese, peraltro, è alquanto particolare e potrebbe essere paragonato al nostro settore del fotovoltaico: come, infatti, l’Italia importa molte componenti cinesi per lo sviluppo del solare, così la Cina importa dall’Europa materiale per sviluppare il proprio eolico, seppur beneficiando poi di incentivi o vantando aziende locali, ma che producono appoggiandosi spesso a partner stranieri.

La Sinovel è tra le maggiori imprese del mondo nel settore, in una Cina che nel 2010 ospitava una capacità eolica installata di 44,7GW, la maggiore del mondo e il 23% del totale.

Ora, con le nuove turbine da 5MW e 6 MW, la Sinovel ha un nuovo obiettivo: diventare influente nei mercati esteri entro il 2015. Ma è già a buon punto e si contano filiali in Usa, Canada, Spagna, Australia e Brasile.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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