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Utilizzare la plastica dei rifiuti dispersi negli oceani per realizzare nuovi materiali da impiegare nell'industria tessile: è questo l'obiettivo che ha spinto Adidas, celebre marchio dell'abbigliamento sportivo, ad allearsi con Parley for the Oceans, un'iniziativa di sensibilizzazione promossa da un gruppo di artisti, scienziati, designer, creativi, giornalisti e musicisti.

La plastica impiegata per produrre di beni di consumo provoca un inquinamento marino i cui danni ammontano, secondo le più recenti stime dell'UNEP, ad almeno 13 miliardi dollari all'anno. Parley vuole accrescere la consapevolezza dei consumatori su questo tema, in particolare mostrando gli effetti devastanti dell'inquinamento da plastica sugli ecosistemi marini, la cui sopravvivenza è sempre più a rischio, mentre nelle acque oceaniche si creano vere e proprie isole di rifiuti.

Nell'ambito della propria missione di sensibilizzazione, Parley si batte per un consumo più responsabile di prodotti in plastica e per il loro corretto recupero e avvio a riciclo, in modo da scongiurarne la dispersione nell'ambiente.

Ed è in questo contesto che si inserisce Adidas: il marchio tedesco ha dichiarato che collaborerà con Parley per sperimentare nuove soluzioni sostenibili per quanto riguarda i materiali, sviluppando delle fibre a partire dal riciclo dei rifiuti marini. L'obiettivo è di riuscire ad impiegare tali fibre sia nei capi di abbigliamento che nelle calzature, entro il 2016. L'intesa con Parley ha spinto inoltre Adidas ad impegnarsi formalmente a mettere al bando i sacchetti in plastica da tutti i suoi 2.900 punti vendita diffusi in tutto il mondo.

"I nostri oceani sono sul punto di implodere e non abbiamo tempo da perdere. Nessuno può risolvere questo problema da solo, ma ognuno deve essere parte della soluzione. La collaborazione è la formula magica." - è il commento di Cyrill Gutsch, fondatore di Parley for the Oceans – "Siamo davvero entusiasti di questa partnership. Non ci sono altri marchi che abbiano, come Adidas, la cultura della collaborazione nel DNA. Insieme, ci concentreremo non soltanto sulla creazione di una nuova generazione di concept di design, di tecnologie, di materiali e di prodotti. Ma coinvolgeremo anche consumatori, atleti, artisti, designer, attori, musicisti, scienziati e ambientalisti, affinché alzino la voce e contribuiscano, con le loro competenze, a sostenere la causa degli oceani."

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Adidas ha annunciato il raggiungimento dell'intesa con Parley contestualmente alla pubblicazione del proprio quindicesimo report annuale di sostenibilità, in cui vengono sottolineate le misure che l'azienda ha preso e che continuerà a portare avanti per ridurre ulteriormente la propria impronta ambientale. Il report mostra, da parte di Adidas, una volontà di impegnarsi sul fronte dell'ambiente che accomuna il brand tedesco a numerosi altri marchi del mondo della moda.

La crescente attenzione del settore tessile nei confronti della sostenibilità, più o meno accompagnata da risultati reali, va letta anche come tentativo di rispondere alle sempre più frequenti campagne di pressione a livello globale che, mobilitando media e opinione pubblica, chiedono ai grandi marchi di contenere il proprio impatto sull'ambiente e di rendere più etica la catena di produzione dei propri prodotti.

Lisa Vagnozzi

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