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Realizzare pneumatici sostenibili, a basso impatto ambientale, utilizzando una gomma innovativa, estratta dalla radice del dente di leone (Taraxacum officinale): è il progetto a cui stanno lavorando congiuntamente un team di ricercatori di Münster e Continental, noto produttore di pneumatici con sede ad Hannover.

Il progetto in questione è il RUBIN - Industrial Emergence of Natural Rubber from Dandelion e i centri di ricerca coinvolti sono l'Istituto di biologia molecolare ed ecologia applicata Fraunhofer (IME, Münster), l'Istituto di biologia vegetale e biotecnologia dell'Università di Münster e la Divisione Pneumatici di Continental.

"Scopo di questo progetto è sviluppare una procedura per l'utilizzo industriale del dente di leone quale fonte di gomma: in termini agrari, si tratta di una pianta molto versatile, che si trova anche nell'emisfero settentrionale e può essere coltivata su terreni normalmente non idonei per la produzione alimentare." – ha spiegato Carla Recker, capo del team Continental che si occupa dello sviluppo di questo nuovo materiale - "Ciò consente di impiantare una produzione di gomma anche nei pressi di uno stabilimento industriale, al fine di risparmiare sul trasporto del materiale e ridurre le emissioni di CO2."

I primi test sugli pneumatici si sono già svolti in condizioni invernali ed estive: gli pneumatici realizzati dalla gomma di dente di leone evidenziano proprietà equivalenti rispetto a quelli realizzati con gomma tradizionale (hevea brasiliensis) e, tra 5 o 10 anni, Continental intende lanciarne la produzione in serie.

Nel frattempo, i ricercatori che guidano il progetto - il Prof. Dirk Prüfer dell'Istituto IME, il Dr. Christian Schulze Gronover dell'Istituto di biologia vegetale e biotecnologia e Carla Recker di Continental - hanno ricevuto il prestigioso premio "Joseph von Fraunhofer", che dal 1978 individua i progetti di ricerca con maggiore valenza scientifica nel settore industriale.

"Durante la nostra ricerca, abbiamo scoperto quali geni favoriscono la produzione di gomma e quali altri la impediscono." - " hanno spiegato Prüfer e Schulze Gronover durante la cerimonia di premiazione – "Abbiamo dunque utilizzato queste informazioni per sviluppare piante in grado di produrre una quantità doppia di gomma naturale rispetto alla media. Abbiamo anche ottimizzato un sistema pilota per l'estrazione di grandi quantità di dente di leone. Ciò ha aperto enormi prospettive in termini di incremento della produzione a livello di tonnellate."

"Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento che premia un progetto comune." - ha aggiunto Carla Recker - "Un progetto che renderà la produzione di pneumatici molto più compatibile con l'ambiente, senza incidere su qualità e performance del prodotto."

Lisa Vagnozzi

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