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rebiofoamIn materia di imballaggi, il successo di un progetto innovativo potrà permettere la sostituzione di materiali espansi di origine sintetico con una schiuma in polimero biodegradabile e a base biologica.

La speciale schiuma è stata realizzata attraverso il progetto ReBioFoam, che dopo quattro anni dal suo lancio ha presentato ufficialmente i propri risultati in occasione di una conferenza tenutasi a Novara il 31 gennaio 2013.

I risultati sono stati resi noti alla presenza di rappresentanti del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, oltre che della Commissione Europea. ReBioFoam aveva preso il via il 1° febbraio 2009 come progetto di ricerca quadriennale per la creazione di una schiuma n biopolimero rinnovabile. Al progetto anno partecipato, tra l'altro, alcuni importanti partner industriali (Novamont, C-Tech Innovation, FEN e Chemtex Italia), unitamente ad un gruppo formato da centri di ricerca d'eccellenza (Fraunhofer Institut, l'Università Tecnica Ceca e ITENE).

Come sono stati ottenuti i nuovi materiali utilizzati? L'espansione dei biopolimeri è stata ottenuta con l'ausilio della tecnologia a microonde, che sfrutta il contenuto di acqua interno al materiale come agente espandente. Le nuove bioschiume sono state ottenute attraverso un procedimento composto essenzialmente da due fasi.

La prima di esse ha richiesto la formulazione ed elaborazione, ossia l'estrusione dei materiali di base con piccole quantità di additivi rinnovabili e/o a base biologica e successivo trattamento, in modo da produrre granuli con specifici parametri appositamente creati per la successiva fase di espansione. La seconda fase ha previsto espansione e stampaggio assistiti a microonde.

In seguito sono stati eseguiti dei test di biodegradabilità e compostabilità, su di un dimostratore REBIOFOAM in 3 dimensioni, in conformità con la Normativa CEN sulla Biodegradabilità e Compostabilità (EN 13432:2002). È stata inoltre valutata la disintegrazione in condizioni di compostaggio domestico in conformità con le norme UNI 11355:2010, con il risultato di un'effettiva disintegrazione del materiale ReBioFoam anche a condizioni di bassa temperatura.

I nuovi imballaggi in schiuma biodegradabile sono stati sottoposti ad una Analisi del Ciclo di Vita, i cui risultati hanno dimostrato come l'impiego degli stessi offrirebbe notevoli vantaggi in termini di riduzione nelle emissioni di gas serra (ad esempio, CO2 fossile) e nell'uso di fonti non rinnovabili (come il petrolio). Il loro impiego permetterà di liberare le discariche dagli attuali imballaggi non riciclabili e di permettere lo smaltimento dei nuovi imballaggi biodegradabili attraverso il sistema di riciclaggio organico già esistente, effetti positivi sui relativi costi di gestione diretta ed indiretta dei rifiuti.

Marta Albè

GreenBiz.it

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