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citta del bioSmart city in chiave bio. Città del Bio, la rete internazionale dei Comuni e degli Enti Locali che promuovono la cultura bio, è pronta a presentare il proprio progetto ad Expo 2015.

Mira a creare un ponte e una relazione tra le città e i territori rurali. All'associazione in Italia hanno aderito piccoli Comuni e grandi città come Torino, Venezia e Roma. Partecipano al progetto anche Norimberga, in Germania, Labin, in Croazia, e Bucarest, in Romania, insieme ad altre località europee ed italiane, urbane e rurali.

L'obiettivo principale del progetto Città del Bio riguarda la promozione della cultura del biologico e dell'economia sostenibile, con particolare attenzione alla qualità della vita, dei territori e delle produzioni.

Tra le località italiane in prima fila all'interno dell'associazione troviamo Castel del Giudice, in Molise, che ha creato un albergo diffuso e dei meleti grazie al recupero di terreni in stato di abbandono. Anche Poggioreale, in Sicilia, è da poco entrato a fare parte della rete delle Città del Bio.

Qui si punta al recupero del territorio e delle tradizioni attraverso una vera e propria ricostruzione ancora in corso con riferimento a ben 21 comuni colpiti da un forte sisma ormai quasi 50 anni fa. La riscoperta del biologico si unisce alla necessità di ristrutturazione urbana e sociale.

Il Comune di Specchia, nel Salento, è entrato a fare parte della rete delle Città del Bio come prima realtà di questa importante porzione del territorio pugliese. Si tratta di un'ulteriore occasione per valorizzare questa località e le sue produzioni legate al biologico.

Città del Bio vuole creare una forte sinergia tra realtà anche molto diverse tra loro (come ad esempio sono diversi i territori di produzione dalle aree urbanizzate), ma dalla cui relazione può emergere un forte impulso all'affermazione di scelte orientate alla conservazione dell'ambiente ed alla qualità della vita.

Per Città del Bio l'agricoltura biologica deve essere sia un esempio che dimostra concretamente la possibilità, e la convenienza, di produrre cibi buoni e sani, per l'uomo e per l'ambiente, sia un mezzo per favorire la valorizzazione della produzione tipica e locale e sia un importante strumento di promozione del territorio, senza dimenticare i settori emergenti che riguardano bioarchitettura, bioeconomia, biocosmesi, bioristorazione e tessile biol

Marta Albè

GreenBiz.it

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