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qatar city workers

Quale futuro per i lavoratori migranti? Il Qatar ha appena annunciato un piano per costruire sette città operaie per ospitare i lavoratori migranti che si occuperanno di costruire gli stadi che nel 2022 ospiteranno la Coppa del Mondo.

La città più grande, che si chiamerà Labor City, ospiterà 70 mila persone e la seconda più grande moschea del Qatar, un centro commerciale, una clinica e uno stadio da cricket con 24 mila posti.

La notizia arriva dopo una serie di rapporti che mettono in discussione le condizioni di lavoro degli operai, fino a parlare di schiavitù moderna. Circa un quarto dei lavoratori migranti presenti in Qatar, circa 258 mila persone, abiteranno in queste sette città, pensate per migliorare le condizioni di vita degli operai provenienti dal sud-est asiatico e dall'Africa.

Dal 2010 ad oggi i lavori per la costruzione delle opere per i mondiali in Quatar del 2022 hanno purtroppo portato alla morte di centinaia di operai. Migliaia di persone negli ultimi anni hanno raggiunto in Qatar per trovare un lavoro, nella speranza di ricevere un salario soddisfacente. Labor City presto inizierà ad essere popolata e offrirà un modello da seguire per tutte le altre strutture che ospiteranno i lavoratori migranti.

Sono in cantiere diverse città operaie in tutto il Paese. Le regole di ispezione per la sicurezza delle costruzioni e sul lavoro in Qatar starebbero diventando più severe per proteggere gli operai, secondo le autorità locali.

Ma Nicholas McGeehan di Human Rights Watch non è convinto. Mentre egli riconosce lo sforzo del Qatar per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori migranti, ha spiegato che il problema principale del Qatar non è di certo la costruzione di nuovi edifici per gli operai, ma l'intero sistema.

In questo sistema, i visti degli operai sono legati al loro contratto di lavoro e molto spesso gli operai scoprirebbero, solo al momento dell'arrivo, che guadagneranno soltanto una minima parte di quello che si aspettavano. Un uomo, padre di due figli, avrebbe affermato che gli era stato assicurato uno stipendio di 900 dollari al mese, ma il suo stipendio reale è di soli 250 dollari al mese.

Marta Albè

Fonte foto: shutterstock.com

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