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dmic corridor indiaEntro il 2019 in India potrebbero diventare pienamente operative 7 nuove smart city, realizzate lungo i 1.483 chilometri del cosiddetto DMIC, il Delhi-Mumbai Industrial Corridor, con l'obiettivo di creare una rete intelligente, progredita e sostenibile, che dia slancio all'economia locale e sia in grado di attrarre capitali stranieri.

Il progetto dovrebbe costare circa 90 miliardi di dollari, è stato fortemente voluto dal Governo indiano e vede la collaborazione sia tecnica che finanziaria del Giappone, che ha già stanziato 4,5 miliardi, oltre che il coinvolgimento di IBM. Quest'ultima, partendo dalla propria esperienza internazionale nella progettazione di soluzioni smart per le città, offrirà strumenti di supporto alla realizzazione di infrastrutture all'avanguardia e individuerà le tecnologie più innovative e sostenibili per mobilità, energia, sicurezza, istruzione, potabilizzazione dell'acqua e sanità.

Lo scorso maggio, il Governo di Delhi ha stanziato una parte dei fondi necessari alla realizzazione dell'opera e prevede di completare la prima fase dei lavori entro il 2019, affinandoli poi con alcuni interventi mirati da realizzare entro il 2025.

Il corridoio industriale Delhi-Mumbai, che collega i due centri nevralgici della politica e della finanza del Paese asiatico, è un progetto molto ambizioso, che interessa sei regioni del Nord Ovest dell'India - Uttar Pradesh, Rajasthan, Maharashtra, Gujarat, Haryana e Madhya Pradesh - coinvolgendo un consistente blocco di centri urbani e di distretti industriali già esistenti e circa 180 milioni di persone, pari al 14% della popolazione indiana.

Nel mega-progetto - che dovrebbe garantire la creazione di oltre 10 milioni di posti di lavoro e favorire la crescita economica dell'area - rientra anche la costruzione di tre nuovi porti, di sei aeroporti, di una strada a scorrimento veloce a sei corsie, di una linea ferroviaria ad alta velocità dedicata alle merci e di una centrale elettrica da 4000 MW.

Sul lungo periodo, il piano è di creare 9 nuove mega aree industriali dotate di tecnologie all'avanguardia, anche per far fronte al crescente tasso di urbanizzazione della popolazione indiana: stando alle stime, da qui al 2030, ogni minuto 30 persone lasceranno le campagne per trasferirsi in città, rendendo di stringente necessità la costruzione di nuovi agglomerati urbani.

Lisa Vagnozzi

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