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Dalla frutta imperfetta e dagli scarti di frutta nascono marmellate da mettere in vendita per contrastare gli sprechi alimentari. L’idea fa parte del progetto Rubies in the Rabble. Marmellate e altri prodotti alimentari vengono realizzati con la frutta e con la verdura che altrimenti verrebbe scartata e che non raggiungerebbe mai gli scaffali dei supermercati.

Sappiamo che i supermercati e i rivenditori hanno politiche molto severe sulla selezione della frutta e della verdura. Quella imperfetta rischia di rimanere direttamente nei campi o sugli alberi e di finire sprecata.

Questo patrimonio davvero prezioso permette sia di evitare gli sprechi alimentari sia di avviare un’attività produttiva basata sul recupero di quanto verrebbe scartato dalla grande distribuzione.

Il progetto Rubies in the Rabble è nato come una startup. La vendita dei prodotti realizzati con la frutta e la verdura di scarto ha avuto inizio al Borough Market di Londra e ha ottenuto un grande successo.

Con la frutta si preparano le marmellate mentre dagli ortaggi nascono salse e condimenti, ad esempio a base di pomodori, peperoni e peperoncini.

L’idea di base è nata dal voler escogitare un modo per recuperare gli scarti, prolungarne la durata, renderli utili e produrre cibo buono e sano che potesse fare la felicità di chi lo avrebbe comprato, pensando prima di tutto all’importanza della sostenibilità e della riduzione degli sprechi.

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Secondo Jenny Dowson, l’ideatrice del progetto, la maggior parte degli sprechi alimentari non sono costituiti da scarti ma da un surplus che non si riesce a vendere per diversi motivi, perché risulta davvero in eccesso o perché è imperfetto e dunque non rispetta determinati canoni estetici. Si tratta di cibi recuperati perfettamente commestibili e gustosi, nonostante siano stati scartati perché non del tutto perfetti.

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Il progetto ha avuto inizio nel 2011 e ora Jenny gestisce una cucina presso il New Spitafields Narket di Londra, dove riesce a preparare anche più di 80 barattoli di marmellate e conserve al giorno, tra confetture, salse e chutney.

Il progetto continua a crescere. Ora Jenny ha degli aiutanti e vuole continuare la produzione a partire dagli scarti per contrastare gli sprechi e per diffondere consapevolezza alimentare e sostenibilità. Un’idea di business e amica dell’ambiente decisamente da imitare.

Marta Albè

Fonte foto: Rubies in the Rubble

 

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