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office workers 450Quando si parla di rapporti personali sul luogo di lavoro le differenze generazionali sono sorprendenti: sono i risultati di una ricerca appena diffusi da LinkedIn, “Relationships @Work”, che evidenzia vari comportamenti in ambito professionale, dalla disponibilità a sacrificare le amicizie con l’obiettivo di fare carriera all’attenzione alle prestazioni.

FELICITA’ E LAVORO - Nonostante significative divergenze tra millennial e baby boomer, le relazioni tra colleghi sono ancora un elemento importante a tutti i livelli: quasi la metà (46%) dei professionisti intervistati afferma che l’amicizia con i colleghi li rende più felici sul lavoro.

CARRIERA - I professionisti considerano importante la felicità, ma apprezzano anche la competizione e il desiderio di migliorare la propria posizione in azienda. Ma, quando si arriva a parlare delle scelte che sono disposti a compiere per farsi strada sul lavoro, emerge un vero e proprio gap generazionale:

il 18% dei professionisti sostiene che le relazioni di amicizia con i colleghi influiscono sulle prestazioni perché aumentano la competitività;

• il 68% dei millennial sacrificherebbe l’amicizia con un collega per ottenere una promozione, mentre il 62% dei baby boomer non prenderebbe nemmeno in considerazione la cosa.

AMICIZIE - Per i professionisti in tutto il mondo e, secondo lo studio Relationships @Work di LinkedIn, sussiste una correlazione diretta tra Felicità, Motivazione e Produttività e sviluppo di rapporti personali sul lavoro. Ecco alcuni dati:

• più di qualsiasi altra fascia di età, i millennial sostengono che le amicizie sul lavoro esercitano un’influenza positiva, perché li rendono felici (57%), motivati (50%) e produttivi (39%). Al contrario, quasi la metà (45%) dei lavoratori tra i 55 e i 65 anni afferma che l’amicizia con i colleghi non ha alcun impatto sulle loro prestazioni lavorative;

• tre lavoratori della generazione dei millennial su cinque affermano che socializzare con i colleghi migliora l’ambiente di lavoro, mentre solo due baby boomer su cinque condividono questa opinione;

• quasi un millennial su tre ritiene che socializzare con i colleghi può aiutare a migliorare la propria posizione professionale.

COMUNICAZIONI - I più giovani si sentono maggiormente a loro agio a discutere di questioni personali quando parlano con i colleghi in ufficio:

quasi la metà (49%) di tutti i millennial intervistati parlerebbe dello stipendio con i colleghi, contro meno di un terzo dei baby boomer (31%);

• la maggioranza (53%) dei millennial è disposta a offrire ai colleghi consigli su questioni sentimentali, mentre meno di un quarto (23%) dei baby boomer lo farebbe.

IL PANORAMA MONDIALE – Le opinioni e il valore attribuito ai rapporti di amicizia con i colleghi sono notevolmente diversi da Paese a Paese:

• l’Indonesia è il paese con il maggior numero di professionisti che si sentono più compresi dai colleghi con cui collaborano a più stretto contatto che dagli amici, mentre nel Regno Unito solo il 9% di tutti i professionisti condivide questo senso di affinità con i compagni di lavoro;

• in India un terzo dei professionisti arriverebbe perfino ad affermare di sentirsi più compreso dai colleghi con cui collabora a più stretto contatto che dal proprio partner;

• in base ai dati più recenti raccolti da LinkedIn, inoltre, la Svizzera è il paese con il maggior numero di professionisti connessi con colleghi su LinkedIn;

• nel complesso, sono i paesi europei quelli che registrano il più alto tasso di connettività tra diversi uffici su LinkedIn, seguiti a distanza da paesi quali Stati Uniti e Regno Unito.

Anna Tita Gallo

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