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ufficio gelo

Estate a lavoro? L’unico modo per resistere, almeno al caldo, sembra l’aria condizionata. Un utilizzo irrazionale può però portare a sbalzi termici eccessivi. Negli uffici scoppia spesso la “guerra del termostato”, tra chi non sopporta i condizionatori e preferisce il caldo e chi al caldo proprio non vuole cedere. Ma a volte la temperatura all’interno è davvero troppo bassa.

Su questo è intervenuta anche l’Inail che raccomanda di non superare 7 gradi la differenza di temperatura tra l’interno e l’esterno. Un eccessivo raffreddamento interno può causare infatti degli shock per il corpo, con conseguenze sulla salute e quindi sulla produttività. L’aria condizionata impostata in modo “incondizionato” è anche causa di danni all’ambiente, oltre che alle finanze, con ripercussioni negative generali sullo stato di salute dell’ufficio.

Ma perché a volte, pur non volendo, la temperatura all’interno è glaciale? Molti i problemi che possono verificarsi, che spesso prescindono dall’eventuale mal funzionamento del sistema di condizionamento.

Sovradimensionamento del condizionatore. La paura di avere caldo fa brutti scherzi, e portare le persone a sovrastimare la potenza del sistema di condizionamento, fino a creare un ambiente veramente troppo freddo, all’inizio magari piacevole (ma comunque dannoso per via dell’eccessivo sbalzo termico), ma che poi può diventare fastidioso.

Sottodimensionamento del numero dei termostati. Un ambiente molto grande, come può essere un ufficio organizzato in open space, può subire variazioni climatiche importanti anche locali. Ovvero in punti diversi può sperimentare temperature diverse. Ecco perché è consigliabile mettere dei termostati in più punti in modo da regolare gli sbalzi termici puntuali.

Posto a sedere sfortunato. Anche se può sembrare una banalità, effettivamente capitare proprio nella direzione del getto d’aria del condizionatore può far percepire fino a 10-15 gradi in meno di quelli presenti nella stanza, con possibili ripercussioni sullo stato di salute del dipendente. Mai prevedere posti di lavoro in posizioni simili, soprattutto per le donne, notoriamente più sensibili al freddo anche per via del loro abbigliamento estivo classico.

Condizionatori non adatti al tipo di illuminazione. L’illuminazione artificiale è una delle cause di riscaldamento più importanti degli ambienti chiusi. Ma il recente passaggio ai sistemi a LED ha ridotto molto il problema. Purtroppo però i condizionatori sono ancora progettati per opporsi al riscaldamento delle lampade a incandescenza, con conseguente sovradimensionamento della potenza e quindi la creazione di un freddo eccessivo.

Regolazione centralizzata. Non in tutti gli uffici, anche quelli che ospitano solo poche persone, è possibile agire manualmente sul condizionatore, che spesso prevede un sistema centralizzato di regolazione. Errore grave, se si pensa che le stanze possono avere dimensioni molto diverse e quindi potenza di condizionamento necessaria molto variabile.

Roberta De Carolis

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