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nike-pavilion-1 Un'idea davvero al passo con i tempi quella della Nike, che ha decisamente lasciato nelle mani di Arthur Huang l'allestimento del proprio padiglione in occasione del Beijing Design Week 2012 che si è tenuto lo scorso 6 ottobre.

Il famoso designer ha unito l'ispirazione al design. Laureato in architettura presso la Cornell University e successivamente specializzato ad Harvard con una ricerca sullo sviluppo sostenibile, il lavoro di Huang ha sicuramente attratto l'attenzione dei più per aver concepito una struttura grazie all'utilizzo di quasi due milioni di bottiglie riciclabili.

Nelle interviste che ha rilasciato in seguito all'evento, il designer ha spiegato le motivazioni dietro questo suo lavoro pionieristico e le sue aspirazioni nell'aver fondato il team MINIWIZ.

In precedenza, il padiglione era già stato allestito per lo Shangai's Festival of Sport. Una struttura che offre un'esperienza multisensoriale che fa da sfondo alla nuova tecnologia Nike's Flyknit, una gamma di offerte che fanno della leggerezza e della sostenibilità i propri punti di forza.

Molte delle scarpe Nike sono state messe in mostra nel complesso espositivo. Una struttura geometrica protetta da uno scheletro di metallo. La parte principale del padiglione è stata costruita dalle bottiglie PET, create appositamente dal marchio MINIWIZ.

L'insieme è stato illuminato da luci per dare forme e colori quasi irreali. Suoni e video hanno accompagnato i visitatori, dando l'impressione di stare per inoltrarsi in un percorso irreale.

Nike lo aveva promesso: la tecnologia delle nuove calzature si sarebbe contrapposta, sfidandole, ai brand avversari. E avrebbe sfidato anche quanti dovrebbero ripensare il modo di intendere la scarpa sportiva. Nike lo ha fatto con questa opera di ingegneria rivoluzionaria che combina gli sforzi della tecnologia sostenibile.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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